La notizia del revamping dell’inceneritore della città di Colleferro ha smosso solidarietà da parte delle amministrazioni comunali e delle forze politiche. Da Roma c’è l’intenzione di conferire nell’inceneritore di Colleferro circa 220.000 tonnellate di rifiuti.
C’è grande preoccupazione da parte di tutto il territorio, visto già la situazione assai tragica della valle del Sacco. La nota stampa del coordinamento circoli Pd alta ciociaria, a firma di Francesco Sordo, Mauro Campoli, Sergio Trombetta, Giovanni Massimi, Michelangelo Italiano, Elisabetta Necci, Paolo Fantini, Tamara D’Ascenzi, Claudio Cori e Daniele Peloso. “Siamo al fianco dei cittadini, degli amministratori, del Sindaco e del circolo PD di Colleferro in questa opposizione alla riattivazione della seconda linea del termovalorizzatore, decisa dalla società municipalizzata Ama di Roma. Esprimiamo la medesima preoccupazione dei Sindaci del coordinamento ambientale della Valle del Sacco, per quello che sarebbe un altro schiaffo verso un territorio già saturo, dal punto di vista dell’inquinamento dell’aria nonché dei terreni. Facciamo appello al Governo e alla Regione Lazio perché si prosegua con incisività, determinazione e condivisione verso il risanamento e la bonifica del nostro Sin, senza compromessi. La Città di Roma non può più gravare sui territori limitrofi e sulle province, in uno “scarico” di responsabilità inaccettabile. La Sindaca Raggi sia coerente con quanto dichiarato e proposto più volte, chiudendo i l ciclo dei rifiuti della Capitale non a discapito delle Province e dei territori. Altrimenti occorrerà prendere atto che anche sui rifiuti avremmo assistito all’ennesima saga delle balle “a Cinque stelle”. Anna Ammanniti
