Ferentino – Botte alla moglie, nei guai marito-padrone

Irene Mizzoni
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Botte alla moglie, operaio di 62 anni arrestato dagli agenti di polizia per maltrattamenti in famiglia. L’uomo a cui è stato vietato di rientrare nella casa coniugale, non potrà avvicinarsi alla moglie e ai figli per un raggio di 500 metri.

Soltanto alcuni giorni fa con la complicità dei figli più grandi era riuscita ad allontanarsi da casa per presentare denuncia nei confronti di quel marito padrone di venti anni più grande di lei che le aveva distrutto la vita. Madre di 4 figli, la donna, 38 anni residente a Ferentino, tirava avanti con gli aiuti della Caritas perchè il coniuge, ex operaio in mobilità non provvedeva ad alcun fabbisogno della famiglia. A questo c’erano da aggiungere i maltrattamenti, le vessazioni e le botte. Ma ieri sera, dopo l’ennesimo pestaggio l’uomo è stato tratto in arresto. Questa mattina nel processo per direttissima l’uomo, a cui è stato convalidato l’arresto, ha respinto le accuse sostenendo che a picchiare la donna sarebbe stato il figlio di sedici anni e non lui. Una tesi difensiva che faceva acqua da tutte le parti. Tanto che il giudice oltre ad allontanarlo dalla casa coniugale ha emanato un’ordinanza restrittiva nei suoi confronti. L’arrestato, che è stato rimesso in libertà, non potrà avvicinarsi nè alla moglie nè ai figli per un raggio di 500 metri. Mar.Ming.  
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