I bagni pubblici della Villa Comunale sono stati chiusi con delle catene e ciò ha scatenato il disappunto di alcuni pensionati che quotidianamente frequentano il parco, soprattutto in estate, per godere della frescura sotto gli alberi o per accompagnare i nipoti a giocare.
“I bagni sono stati chiusi e noi pensionati siamo costretti a recarci nei bar vicini per bisogni fisici” – commenta un pensionato. “Purtroppo – continua – ci sembra anche scorretto per i titolari dei bar usufruire del servizio e quindi ci sentiamo obbligati a consumare. Qualcuno, addirittura, non va nei bar ma si nasconde dietro le mura dei bagni”. Questa mattina il Parco Santa Chiara si presentava come nelle foto. Bagni chiusi con un lucchetto ed un forte odore di urina che con il caldo rende l’aria irrespirabile. “I bagni ci sono, perché sono stati chiusi?” – si chiede il pensionato. I bagni pubblici rappresentano un servizio che dovrebbe essere restituito alla collettività. In tal modo, forse, si eviterebbe lo spiacevole risultato del mercato settimanale con buste piene di urina lasciate in strada. La presenza dei bagni pubblici sicuramente ridurrebbe questa spiacevole consuetudine. Qual’è la motivazione per la quale sono chiusi? E nel caso esistesse qualche problema, cosa si sta aspettando per risolverlo e riaprirli? I sorani vogliono risposte. “Il parco è sporco, pieno di cartacce, l’erba è secca, la fontana chiusa – continua – ma serve davvero tanto per mantenerlo decentemente?” I sorani chiedono, quindi, maggiore cura degli spazi pubblici e dei loro bisogni.

