Sora – Lavori a San Silvestro: “Ci stanno mettendo in prigione”

Francesca Merolle
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“Ci stanno mettendo in prigione”, commentano così alcuni residenti di San Silvestro i lavori di restyling della zona. Avevano già espresso il loro disappunto riunendosi qualche settimana fa proprio nell’omonima piazzetta (leggi articolo). Dopo l’incontro con il primo cittadino, però, si sentono ulteriormente isolati e ignorati.

Alcuni residenti della zona San Silvestro, in cui sono in corso i lavori previsti dai “Contratti di quartiere” contestano una ristrutturazione che non risponde alle loro esigenze e che li isolerebbe completamente in caso di necessità. In particolare, non vorrebbero strade ricoperte di gradini a ciottolato: insidiose a piedi e inaccessibili con i mezzi. I residenti per esporre i loro timori hanno incontrato qualche giorno fa il sindaco Roberto De Donatis insieme ai tecnici che si stanno occupando del progetto. Ma, in base a quanto da loro riferito, nessuna apertura sarebbe arrivata dai rappresentati del Comune da cui, addirittura, sostengono di essere stati presi in giro. La scalinata che conduce alla chiesa che loro vorrebbero di gradini bassi in sampietrini con la possibilità di un passaggio per i veicoli, come del resto sostengono prevedesse il progetto precedente, verrà realizzata, invece, con gradini a ciottolato, presenti anche in altre zone e, secondo loro, non adeguati oltre che praticamente impossibili da percorrere con le comuni vetture. Alla loro richiesta di chiarezza e di fruibilità, secondo quanto riferito, il sindaco non ha risposto adeguatamente, dimostrando indifferenza per le loro esigenze. Nessun cambiamento rispetto a quanto era previsto, infatti, sarà effettuato dopo l’incontro. Ma i problemi restano e i cittadini si sentono isolati e inascoltati. In comune hanno anche consegnato e letto una lettera al sindaco sperando che le loro richieste non restassero unicamente inchiostro su carta. Ma fin’ora così è stato. L’esito della riunione, però, non li ha scoraggiati, non ci stanno e promettono battaglia: “Se sarà necessario occuperemo la scalinata. Non possiamo essere ignorati in questo modo”. Segue il testo della lettera consegnata al primo cittadino e arrivata anche alla nostra redazione. FraM          
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