La città “festeggia” il secondo mese senza vice sindaco e conseguentemente senza assessore al bilancio ed ai tributi.
Il primo cittadino, dal canto suo, programma di risolvere la vacanza del posto assegnando ad una società esterna la razionalizzazione dei tagli e la revisione dei contratti. Si parla di una spesa di quasi 9.000 euro per semestre, cifra che sembra stridere con la nuova politica quadriniana della spending review. Sarebbe ingiusto non riconoscere a Caringi il merito di aver affrontato e proposto soluzioni apprezzabili quando occupava la poltrona di vice sindaco. Parimenti, in evidente contrasto con i numeri, sarebbe ritenere più conveniente l’assegnazione di servizi esterni di razionalizzazione della spesa rispetto alla nomina di un nuovo assessore. La fascia di vice sindaco, infatti, costa all’ente intorno i 12.000 euro annui, contro i succitati 9.000 necessari alla società esterna per un solo semestre di lavoro. Tra le altre cose, gli unici tagli dovuti e veloci, relativi alle indennità degli amministratori e dei numerosi e strapagati membri del nucleo di valutazione, non sembrano essere minimamente presi in considerazione. Veronica Villa
