Anagni – Uno sciame accelera la marcia dei maratoneti

Irene Mizzoni
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Ore sette di martedì 13 giugno, sant’Antonio. Per onorare chi porta il nome del Santo di Padova, Antonella era l’apripista del gruppo di maratoneti intenti alla camminata mattutina.

Appena superato l’ingresso del Collegio Leoniano, ed in procinto di affrontare i tre chilometri nel boschetto di Monte Marino, il gruppo notava Antonella che, iniziata la salita, scattava come per lo sprint finale di una corsa. La spiegazione alla inconsueta manovra appariva chiara agli occhi di tutti: tra le fessure del muro di recinzione realizzato con blocchi di “tartara”, il locale travertino, uno sciame di api era in fase di insediamento. Le attivissime operaie non amavano essere disturbate, e si preparavano a respingere la possibile armata nemica. Venivano chiamati gli agenti della Polizia Locale, che intervenivano prontamente segnalando la situazione a chi di dovere. Jackal
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