Nessuno, in assoluto, ha ritenuto il Questore di Frosinone responsabile della “censura” che ha impedito lo svolgersi regolare della manifestazione organizzata dal Comitato a favore dell’Ospedale.
Le circa 200 persone radunatesi davanti all’ingresso del nosocomio, non hanno potuto ascoltare le comunicazioni e le proposte che gli oratori provavano a declamare. La proibizione all’utilizzo di megafoni ed amplificatori era, in sostanza, una specie di diniego. Una sorta di giallo che andrebbe chiarito, anche per evitare che, in futuro, possano registrarsi iniziative prive delle necessarie comunicazioni ed autorizzazioni. Jackal
