Ad Arce, presso il Centro Diagnostico, si è tenuto un importante convegno sull’osteoporosi. Nella struttura di via Casilina, moderna e funzionale, da mesi si alternano professionisti di ogni branca della medicina.
L’osteoporosi rappresenta un grave problema di Salute Pubblica in tutti i paesi in cui l’andamento demografico è caratterizzato dal progressivo invecchiamento della popolazione. L’avanzare dell’età è infatti una delle principali cause di perdita di massa ossea in entrambi i sessi, anche se inizia più precocemente nella donna. Quindi, il rapido e marcato invecchiamento della popolazione porta inevitabilmente ad un aumento di tutte le condizioni età-associate, ponendo anche
l’osteoporosi come priorità sanitaria e sociale nel nostro paese. Può essere una conseguenza di molte malattie, specie di quelle reumatologiche infiammatorie e viene favorita dall’uso di molti farmaci, tra cui quello più comune è certo il cortisone.
Il numero delle fratture è impressionante. In Europa ogni anno ci sono oltre 3.500.000 fratture in soggetti ultracinquantenni. Questo in Italia si traduce in circa 90.000 fratture di femore e 70.000 fratture vertebrali cliniche all’anno, che senza contare le altre possibili fratture, significa praticamente 20 fratture ogni ora. Le conseguenza di questa “epidemia” continua sono impressionanti non solo in termini di perdita della qualità di vita e dell’autonomia personale ma anche, e soprattutto, in termini di mortalità: circa 5500 pazienti all’anno in Italia (1 ogni 40 fratture femorali e/o vertebrali !)
La spesa indotta dalle fratture di femore è addirittura superiore a quella dei costi necessari per gli infarti del miocardio. Oggi fortunatamente abbiamo a disposizione farmaci validi e sicuri, inoltre, dopo la rivisitazione dei criteri di prescrivibilità a carico del SSN dei farmaci per il trattamento dell’osteoporosi, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della nuova Nota 79 è stato raggiunto un importante traguardo in termini di miglioramento dell’appropriatezza terapeutica.
L’obiettivo è quello di saper identificare mediante gli strumenti a nostra disposizione quali siano i soggetti più a rischio, quelli in cui il trattamento sarà efficace senza incidere sulla già critica spesa sanitaria regionale e nazionale.
Relatori e Moderatori
- CASTELLITTO Domenico (Ortopedico – Ospedale SS. Trinità di Sora – FR)
- CESAREO Roberto (Endocrinologo – Ospedale S. M. Goretti di Latina)
- D’AURIA Salvatore (Radiologo – I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli – IS)
- D’ONOFRIO Rosario (Terapista della Riabilitazione – Ospedale Dono Svizzero di Formia – LT)
- SIMONE Simonetta (Ortopedico – Ospedale SS. Trinità di Sora – FR)
- TAMBURRINO Pasquale (Ortopedico – Distetto “D” di Cassino – FR)
- TUCCIARONE Agostino (Ortopedico – I.C.O.T. di Latina)
- VALENTE Livio (Diabetologo – Distetto “D” di Cassino – FR)
Nel video sono inseriti marchi con finalità commerciali
