Il sindaco di Pastena Arturo Gnesi, nonostante siano tanti gli aspetti positivi della sua azione amministrativa nell’ultimo anno, è consapevole come manchi ancora tanto per uscire definitivamente dalla situazione di crisi che ha trovato al momento del suo insediamento. E parla di dati preoccupanti per il futuro del suo paese, facendo un appello ad una maggiore partecipazione.
Ecco dunque che il sindaco parla di eccellenze ma anche di criticità: < Non c’è più il buco finanziario in quanto l’enorme debito pubblico è stato azzerato e le casse del comune esprimono il segno positivo. Si sta ristabilendo l’ordine tra le opere incompiute, si stanno chiudendo rendicontazioni e progettazioni rimaste incomplete e lasciate sedimentare nei cassetti. Siamo riusciti a fare piccoli interventi infrastrutturali per migliorare viabilità e servizi. Abbiamo dato opportunità di crescita alle associazioni e incentivato tutti a lavorare per il progresso economico e culturale del paese. Stiamo lottando per non essere schiacciati da una politica romano e partito centrica che assegna le deleghe dello sviluppo del territorio a pochi e potenti uomini della nomenclatura provinciale. Ma quanto vale la nostra rivendicazione di avere una scuola media disponibile per i figli delle famiglie di Pastena quando una legge ne decreta la chiusura? Come si fa a far decollare il turismo se le leggi regionali ci impediscono di programmare e gestire la valorizzazione delle grotte di Pastena? Come dare certezze ai giovani del nostro paese se il lavoro è un sogno irraggiungibile o soggiogato dal voto di scambio? Quanto tempo dobbiamo aspettare ancora per verificare la salubrità del nostro territorio inquinato dagli scarichi della TAV?>. Gnesi conclude parlando di obiettivi: <Abbiamo iniziato questo nuovo cammino consapevoli di dover difendere la dignità della nostra gente e difendere la vivibilità della nostra terra e il futuro dei nostri figli. Vogliamo tenere insieme lo sviluppo culturale con quello economico e costruire una nuova classe dirigente capace di agire localmente e pensare globalmente. Per questo motivo crediamo che partecipazione, solidarietà e giustizia sociale possano rappresentare l’architrave della nostra azione politica>. CAP
