Il referendum istituzionale, indetto al termine della seconda guerra mondiale dopo la caduta del fascismo, si tenne il 2 e 3 giugno 1946 per scegliere quale forma dare al Paese, vinse la Repubblica sulla monarchia. Il sindaco Fausto Bassetta, nel suo discorso ha voluto sottolineare il fatto che gli italiani hanno detto no ad un passato “macchiato dal sostegno a un regime dittatoriale e dalla partecipazione a una guerra terribile” per scegliere “ un futuro di vera democrazia, di libertà e uguaglianza”.
La nascita della Repubblica è un si al senso della responsabilità che richiede una cittadinanza attiva, che vuole costruire e non si limita a distruggere. Il senso istituzionale deve riguardare tutti i cittadini perché in una democrazia ci si confronta, si dibatte, si critica, ma ci si ritrova tutti insieme e all’interno delle proprie istituzioni”. Emozionante il discorso del sindaco di Anagni, una persona al servizio della Stato da quasi 40 anni con sacrificio ed abnegazione, una condotta esemplare basata sulla correttezza e il buon senso. Il sindaco ha citato anche le parole del presidente Sergio Mattarella: “La dialettica è preziosa, ma le liti esasperate creano sfiducia e allontanano i cittadini dalla partecipazione” “Le parole devono essere appropriate in questo momento storico, c’è il rischio di un impoverimento democratico e civile dove tutto si riduce a denigrazione degli altri e delle istituzioni”. Presenti alla cerimonia forze dell’ordine, associazioni, volontari, amministratori comunali e cittadini. La manifestazione è stata accompagnata dalle musiche della banda dell’Associazione Musicale Anagnina diretta dal Maestro Roberto Mattioli. Anna Ammanniti
