Tra i progetti di Giuseppe Vittigli, candidato comunale per Fratelli d’Italia, quello di restituire ossigeno al centro storico di Frosinone che soffre ormai da anni di un lento ed inesorabile abbandono da parte delle attività commerciali, uno stillicidio legato alla dismissione di piccoli negozi, botteghe artigiane e ristoratori che chiudono e non trovano ricambio o ricollocazione nello stesso contesto urbano.
“Il centro storico di Frosinone soffre ormai da anni di un lento ed inesorabile abbandono da parte delle attività commerciali, uno stillicidio legato alla dismissione di piccoli negozi, botteghe artigiane e ristoratori che chiudono e non trovano ricambio o ricollocazione nello stesso contesto urbano. Da precisare che la maggioranza dei centri urbani italiani – salvo rare eccezioni – sono tutti in crisi. Per cambiare lo stato attuale è necessario mettere in fila le cose e dargli una priorità. Riprodurre un centro commerciale sarebbe inutile, ma si può prendere ispirazione da questi modelli e utilizzarne alcune caratteristiche peculiari come un minor traffico e un arredo urbano più confortevole. Si devono pertanto studiare le strategie di mobilità del comune, trovare sistemi di pedonalizzazione che siano accettati e non subìti, mentre i commercianti dovranno capire che il modo di fare acquisti è cambiato. Devono puntare sull’acquisto impulsivo, più che su quello programmato. Le polemiche per le pedonalizzazioni ci sono dappertutto, ma è dimostrato che a 2-3 anni dalla chiusura al traffico nessuno vorrebbe più tornare indietro. La mia idea e la mia proposta centrale è quella di produrre un Piano di Sviluppo per il Centro Storico, ovvero giungere ad un Protocollo di Intesa tra Amministrazione, proprietari immobiliari e associazioni di settore. Ogni promotore di questo Piano deve impegnarsi – nell’ambito delle proprie competenze – a lavorare in sinergia con gli altri attori per la sua riuscita. Per riempire i negozi e riattivare le attività occorre riconsiderare diversi aspetti, nello specifico: dare una caratterizzazione ad ogni via, in questo il Comune si dovrà impegnare a manutenere e ridare decoro agli spazi pubblici; persuadere i proprietari immobiliari dei singoli spazi ad abbassare gli affitti; introdurre le ZTL per favorire il flusso pedonalizzato e potenziare il trasporto pubblico. Per quanto concerne il primo punto, si è già accennata una risposta; per quello che riguarda gli ultimi due punti, invece, si possono prevedere alcune misure di dettaglio che evidenzio di seguito. Una soluzione per abbassare gli affitti potrebbe essere quella della partecipazione dei proprietari agli utili dell’attività. Ancor meglio sarebbe “calmierare” gli affitti con un intervento economico da parte dell’Ammistrazione e riproporli ai gestori con tariffe “popolari” per periodi stabiliti (2/3 anni), in modo da offrire future possibilità anche ad altri gestori.
