(di Alessandro Andrelli) Conferenza stampa pre-gara per il tecnico del Frosinone, Pasquale Marino. Domani la sfida d’andata con il Carpi in trasferta (ore 20.30). Ecco le dichiarazioni del tecnico gialloazzurro.
La situazione della squadra, come stanno i ragazzi? Mazzotta non si allena. Verrà monitorato giorno dopo giorno per il problema alla schiena. Non so se sarà possibile recuperarlo per questa parte finale della stagione. Pryyma ha un problema sotto la pianta di un piede. Krajnc si è allenato ieri dopo qualche giorno di febbre. Solo quest’ultimo dei tre sarà convocato. Che idea si è fatto del Carpi? Da diversi anni giocano con gli stessi uomini. Ha avuto più difficoltà di noi nell’impatto dopo la retrocessione. Durante la stagione hanno recuperato diversi giocatori. Giocano molto in verticale e ripartono benissimo. Bisognerà stare molto attenti anche quando saremo in possesso palla. Il Carpi è squadra che nel finale ha qualche problema di tenuta. Questione atletica o mentale? In queste partita è fondamentale la testa, ma il calo di una squadra può dipendere da diversi fattori. I due spareggi playoff hanno dimostrato i valori delle avversarie. Chi ha passato il turno ha sicuramente meritato. Delle semifinaliste il Carpi è la squadra più ostica. Qualitativamente non è la migliore, ma è molto abile nel non far giocare le avversarie. D’accordo? “Hanno un modo di aggredire il campo e l’avversario che sicuramente può mettere in difficoltà chiunque. Delle semifinaliste da affrontare è la più forte. Hanno qualità, un avversario pericoloso. Ci sarà entusiasmo a Carpi, anche per come sono arrivati ai playoff. Hanno molta voglia di dimostrare il loro valore. Anche noi, dopo qualche giorno, abbiamo azzerato tutto. La squadra sta dimostrando di stare bene, al di là del calo di risultati che tutti abbiamo visto. Ma stiamo bene e sappiamo che possiamo dire la nostra in questi playoff”. Accorgimenti tattici particolari in previsione del Carpi? “Non ci discosteremo molto dal nostro sistema di gioco. Non possiamo rischiare, perché la loro verticalizzazione è pericolosissima”. Cosa sente di dire ai tifosi? “Ieri c’è stato tanto entusiasmo al Comunale. Se poi la gente non si sposterà per seguire la squadra può dipendere da tanti fattori. Il calore dei tifosi non è mai mancato. Ci sono sempre stati vicini e sono certo faranno altrettanto. Le prossime partite, perché noi dobbiamo arrivare in finale, saranno un’altra dimostrazione di grande affetto”. Avere la gara di ritorno in casa, e il vantaggio del terzo posto, sarà un pensiero in più? “Non dobbiamo correre il rischio di pensare troppo alla gara di ritorno, o al risultato che ci vede in vantaggio negli scontri diretti. Dobbiamo essere attenti, questo sicuramente, ma non possiamo avere la testa alla gara di ritorno, o alle possibili variabili”. Avere giocatori freschi come Paganini e Matteo Ciofani è un valore aggiunto? “Paganini e Matteo Ciofani sono giocatori importanti per noi e il loro recupero è fondamentale in chiave playoff. E’ normale che avere due giocatori in più in organico è un valore aggiunto. Ci sono giocatori imprescindibili, e loro sono certo che saranno molto utili. Abbiamo due partite in pochi giorni, e ci sarà bisogno di tutta la squadra, sia chi scenderà in campo sia chi non lo farà”. Ha timori nei confronti di questa squadra? “Sono positivo nelle valutazioni, quindi non vedo timori. Abbiamo dimostrato sempre il nostro valore. Abbiamo massimo rispetto del nostro avversario, non dobbiamo però temere nulla”. Giocare i playoff da favoriti è un problema? “Sappiamo il nostro valore, dobbiamo curare i dettagli e sfruttare il minimo vantaggio del terzo posto, al di là dei tanti punti di vantaggio. Abbiamo dimostrato cosa sa fare questa squadra. Di solito si gioca a “nascondino”, ma sappiamo il valore di tante squadre e dunque affrontiamo con rispetto e concentrazione i playoff. Rispetto a tante formazioni siamo stati più costanti, peccato però il passaggio a vuoto di circa un mese fa che non ci ha permesso di ottenere la promozione diretta per pochissimo”. Letizia è uno dei giocatori più pericolosi? Conosciamo le qualità del ragazzo, non dovremo lasciarsi spazio, e cercare di contenerlo. Fiamozzi e Paganini, due giocatori che cambiano l’approccio della squadra, ha già scelto come farli giocare? “Valuteremo di partita in partita, l’idea è quella di alternarli”. Alessandro Andrelli
