A seguito del protocollo Legambiente – Arma dei Carabinieri, si sta rafforzando in maniera sinergica l’azione di monitoraggio e contrasto ai crimini ambientali.
A tale scopo Legambiente ha costituito un Ufficio vertenze nazionali che vede impegnati trasversalmente diversi uffici della Direzione nazionale del sodalizio. La nuova configurazione dell’Arma, che ha assorbito il Corpo Forestale dello Stato, richiede uno sforzo in più per rendere questo passaggio operativo importante; è l’occasione affinché in Italia si dia vita a un controllo sociale ed operativo del territorio davvero capillare ed efficiente. In relazione alle priorità fissate dall’Arma ed al lavoro sul campo, fermo restando l’interesse a intercettare e segnalare ogni ecocrimine di cui si venisse a conoscenza, viene posta particolare attenzione partendo dalle seguenti tre macroaree:
- Traffico e smaltimento illegale di rifiuti; Commercio illegale di pneumatici e smaltimento illegale di pneumatici fuori uso (Pfu); Abusivismo edilizio.
- Illegalità nelle Aree protette (anche di natura economico-finanziaria), in particolare all’interno dei Parchi nazionali e delle Aree marine protette.
- Reati contro gli animali (Cites, commercio illegale, bracconaggio, maltrattamento animali, macellazione illegale); Illegalità nel settore degli allevamenti intensivi.
