Esclusiva – Scandalo mazzette, coinvolto il neo commissario ‘Valle del Liri’

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L’indagine sulla presunta corruzione a Trapani che vede indagato il governatore della Sicilia, Crocetta, seppur indirettamente coinvolge il Consorzio di bonifica ‘Valle del Liri’. Il neo nominato commissario straordinario Raffaele De Lipsis, che dovrebbe ‘visionare’ i libri contabili dell’Ente presieduto fino a qualche mese fa dal presidente Pasquale Ciacciarelli, come riportato dal quotidiano La Repubblica di Palermo, risulta essere coinvolto nella vicenda di ‘mazzette’ che in questi giorni da facendo tremare i polsi di politici ed imprenditori di Roma e Palermo.

“Fazio vola a Roma per incontrare prima il presidente dell’Antitrust Giovanni Pitruzzella (dialogo registrato da inquirenti ma con molti omissis) con il quale va a pranzo insieme per parlare del ricorso dei Morace – scrive il collega Antonio Frascrilla (leggi qui). Poi si vede con Raffaele De Lipsis, ex presidente del Cga. De Lipsis dice a Fazio: «Mi metto in moto». Per fare cosa? Per fare pressioni sull’attuale presidente del Cga, Claudio Zucchelli. De Lipsis chiama Zucchelli: «Ti raccomando, io ci tengo molto perché io viaggio spesso con la Ustica Lines». Per gli inquirenti questa è la prova delle pressioni e dell’attività dell’ex magistrato per aiutare Morace e Fazio a far rivedere la decisione del Tar. Ma qual è stato l’esito di questa pressione? «Il De Lipsis all’esito dell’incontro riservato intrattenuto con Zucchelli avrebbe da questi ricevuto espressioni di rassicurazione», scrivono gli inquirenti. L’udienza ancora si deve tenere”. Raffaele De Lipsis quindi avrebbe un ruolo, secondo quanto appurato dai carabinieri e dalla Procura di Palermo, di ‘promotore’ nell’assegnazione dell’appalto. Tornando alle vicende locali e quindi al ‘Valle del Liri’, sono mesi che si aspettano le procedure consequenziali per l’accorpamento dei tre consorzi di bonifica. Procedure che non sono arrivate disattendendo puntualmente il dettato della Legge regionale che prevedeva scadenze certe e precise per l’unificazione dei tre enti e l’elezione democratica degli organi amministrativi. Ma ancor più strana appare la mancata nomina dei due sub commissari, come evidenziato in questi giorni dai consiglieri regionali di minoranza con una interrogazione a Zingaretti e Baldanza, che avrebbero dovuto coadiuvare Raffaele De Lipsis e avrebbero dovuto prendere collegialmente le decisioni. Con la vicenda palermitana ora tutte le carte tornano sul tavolo. (video tratto da http://video.repubblica.it/) @nicoletti
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