Editoriale – Cassino, il nuovo che avanza…. con idee vecchie e copiate

Alessandro Andrelli
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Che gestire una città come Cassino sia cosa difficile è sotto gli occhi di tutti. Sporcizia ovunque, topi a passeggio, raccolta differenziata solo sulla carta, strade simili a tratturi e marciapiedi simili ad una cava. Insomma una disfatta. Senza giri di parole. Una disfatta che ha segnato le Amministrazioni degli ultimi dieci anni. Del resto se i soldi non arrivano e i fondi non vengono stanziati contro chi dobbiamo sfogare la nostra ira se non contro la lentezza della burocrazia?

Quindi amministrare, dicevamo, non è una quisquiglia, una pinzellachera avrebbe detto il principe De Curtis, Totò per i poco informati. E che amministrare possa essere un dente cariato deve averlo capito anche il buon Francesco Trupiano, trupietto per gli amici, giovane e aitante sostenitore di CarloMaria & Co che, non sapendo più quali parole usare per convincere l’assessora all’Ambiente ed alla Manutenzione, Dana Tauwinkelova Dana, a puntare lo sguardo anche sulla disastrata piazza Restagno (che poi è piazza Trupiano visto che ci vive ad un tiro di schioppo), ha deciso di condividere sulla pagina Caro Sindaco di Cassino su Facebook, il manifesto del PD romano che invita cittadini e sostenitori della Capitale a prendere parte alla ‘pulizia’ della città. Perché chi sporca pulisce. E sempre elogiando l’idea piddina il bel Trupietto ha invitato tutti a partecipare sabato alla pulizia di piazza Restagno. Come fece Peppino Peppino cinque anni fa e come hanno fatto i suoi consiglieri quando nel laghetto della Villa Comunale trovarono addirittura un’apecar. E quindi, gira che ti rigira cantava Baglioni, l’argomento ambiente è riuscito ad illuminare la Giunta D’Alessandro. Hanno capito che copiare e meno faticoso del fare. Come del resto criticare. Una sortita dieci e lode quella di Francesco Trupiano. Sabato quindi l’appuntamento per tutti, da destra a sinistra, è in piazza Restagno con guanti, secchio e ramazza. Perché il nuovo avanza. E le idee che sono vecchie. Ma questa è tutta un’altra storia. @nicoletti
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