Vallerotonda – La Chiesa del Raditto deturpata dalle antenne, nuova interrogazione

Irene Mizzoni
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Vallerotonda: a Cerreto, la bellezza e la sacralità della Chiesa del Raditto deturpate dalle antenne. Di Meo interroga nuovamente il Sindaco.

<Sono passati più di 40 giorni dalla precedente interrogazione, e non avendo ricevuto ancora delle risposte, il consigliere di opposizione Di Meo, interroga nuovamente il Sindaco – si legge in una nota – I fatti, a marzo sulla Chiesa della Madonna del Raditto, nella frazione di Cerreto, gli adeguamenti e le nuove installazioni di antenne e parabole, trasformano un luogo sacro simbolo della fede religiosa e delle tradizioni più sentite della collettività, in un’area tecnologica. Troppo tecnologica al punto di deturpare la sacralità del luogo. Il consigliere Di Meo, interessato della problematica da diversi cittadini, è ricorso perciò ad un’interrogazione a cui però il Sindaco non ha dato ancora delle risposte. Afferma Di Meo, “le rassicurazioni date sui social network da un esponente della maggioranza, a seguito della mia interrogazione, relativi a possibili interventi da effettuare sulle antenne con utilizzo di tecnologie meno impattanti dal punto di vista estetico, non interessano molto alla collettività. Sono tanti i cittadini che vogliono che il luogo sacro venga ripristinato alle sue origini. Un luogo simbolo di un’antica tradizione religiosa”. “Per questo – aggiunge Di Meo –  ho consigliato con la precedente interrogazione la scelta di un sito diverso e comunque vicino al Monte Raditto, un nuovo sito dove poter installare le antenne. Si tratta peraltro di un sito già utilizzato nel passato. Trovo difatti assurdo che un luogo incantato del genere, un monte con una panoramica unica e invidiabile, abbia visto nel tempo una massiccia prolificazione di antenne”. Del resto, afferma il consigliere di opposizione, “allo stato attuale la collettività, me compreso, non sa quali e quante Società sono presenti con i propri impianti sul luogo sacro, quali i servizi offerti, e soprattutto se ci sono i giusti titoli autorizzativi”. Per questo motivo, conclude Di Meo, “con l’interrogazione ho chiesto che mi vengano prodotti atti relativamente allo stato di fatto di tutti gli impianti installati, e nella fattispecie, quante e quali Società sono presenti con i propri impianti sul Raditto, quale è la tipologia dei servizi offerti e il tipo di utenza servita, se sono stati stipulati e con quali termini contratti di locazione, schemi di accordo, convenzioni, etc., tra il Comune e i gestori, e infine, se per l’installazione degli impianti, trattandosi di un luogo sacro, sono stati richiesti agli Enti preposti eventuali pareri autorizzativi”>. (foto: repertorio)
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