(di Alessandro Andrelli) È questo per Sora un momento difficile, caratterizzato da una realtà precaria e da una quotidianità commerciale in crisi. I posti di lavoro scarseggiano e la città si trova ad affrontare un periodo di profonda incertezza sociale.
In una situazione così, in cui la gente si trova di fronte a giorni davvero complicati, tante sono le tasse (non versate dai cittadini) che il comune deve recuperare. Consapevole della realtà delle cose, l’Amministrazione De Donatis ha deciso di battere cassa (perché la legge è uguale per tutti ed i soldi servono) istituendo l’Ufficio Speciale Recupero Crediti. Sicuramente tale recupero è importante perché, oltre a rimpinguare il bilancio ed a permettere qualche lavoretto in più, servirà per far fronte alle ingenti spese determinate dalla nuova organizzazione. L’Amministrazione De Donatis ha stabilito, infatti, che per far funzionare la macchina amministrativa sono necessarie forze esterne, che nel dettaglio si configurano in due figure dirigenziali (che costano circa 140.000 € annui), in due persone di staff al Sindaco (per una spesa complessiva di circa 28.000,00 € annui) ed infine in un funzionario di vigilanza D3 preso in comando dal comune dell’Aquila. Nulla è dato sapere sul costo di quest’ultimo e non perché l’importo non gravi sulle casse del Comune di Sora, bensì perché non è stata fatta ancora alcuna pesatura della Posizione Organizzativa assegnatagli. Comunque, euro più euro meno, il “nuovo comandante” (così definito da tutta la maggioranza senza la minima conoscenza della legge) costerà in media alle casse del Comune di Sora da 30.000 a 40.000 € annui. Quindi, la nuova riorganizzazione comunale dell’Amministrazione De Donatis (esclusione fatta per le P.O. ancora non pesate) graverà sul comune di Sora per circa 200.000 € annui complessivi. Una cifra enorme se si considera il beneficio che ne ottiene la città, ogni giorno abbandonata a se stessa ed allo sbando più completo. E pensare che per l’Area Finanziaria nulla è cambiato ad eccezione del compenso del responsabile. Infatti, negli anni passati, si occupava dell’intero settore la stessa persona di oggi con ruolo di Posizione Organizzativa (costo 10.000 € annui). Osservazione simile va fatta anche per l’Area Condono e Vigilanza Edilizia, dove c’era un dirigente part time (costo circa 30.000 € annui) e per i Vigili Urbani, dove bastava “un solo comandante” con una semplice Posizione Organizzativa (costo 7000 € annui). Non vogliamo parlare delle tantissime anomalie (riscontrate in merito alle procedure adottate), degli esposti inoltrati alla Procura, alla Corte dei Conti ed all’Anticorruzione, del sequestro degli atti da parte dei Carabinieri, della richiesta di chiarimenti da parte della Funzione Pubblica e delle note dei sindacati. A noi interessano soltanto i risultati prodotti. Risultati che, purtroppo, non vediamo in nessuna direzione e meno che mai sulle strade. Non è dato sapere cosa faccia il “nuovo comandante” dei Vigili Urbani, ma Sora è nel caos. Non esistono più certezze stradali, i divieti sono diventati optional, i semafori elementi di arredo. È consentito tutto ed il contrario di tutto soprattutto in zone di importanza strategica. Ciascuno è titolato a fare di più. Non c’è controllo. Non c’è disciplina. Non c’è osservanza della norma. In questo marasma senza eguali, che costa al popolo sorano circa 40.000 € annui di più, cosa fa il consigliere De Gasperis (delegato ai Vigili Urbani)? Ed il sindaco… chi l’ha visto? Domande che si perdono in un oblio senza risposte, in cui ruoli, competenze e responsabilità diventano nulla. Tutto è nebbia, tutto è confusione, tutto è incertezza. E mentre Sora continua terribilmente a soffrire, restano tante macchine da spostare in zona di divieto… non permettono ai passanti di ammirare l’acquario! Alessandro Andrelli
