Minaccia la vicina di casa perché a suo dire aveva occupato un atrio che non le spettava, quarantenne ceccanese condannata dal giudice di pace.
Minacce. Questo il reato per il quale è stata condannata una quarantenne di Ceccano. Il giudice di pace l’ha condannata a 700 euro di risarcimento danni più al pagamento delle spese processuali. La vicenda che ha trascinato la donna alla sbarra risale a due anni fa, a seguito di alcune discussioni con una 45enne sua vicina di casa e che riguardavano un atrio e sul quale la vicina aveva realizzato una fioriera. Le discussione erano nate proprio perché l’imputata aveva sempre sostenuto di essere lei la proprietaria di quel pezzo di area. Da qui le discussioni e i dispetti ai danni della dirimpettaia. Una volta la madre della 40enne in un impeto d’ira aveva gettato un secchio di acqua fredda sulla testa della vicina di casa. La vittima, non potendone più, si era recata in procura per presentare una dettagliata denuncia. L’altra mattina davanti al giudice di pace l’imputata che rispondeva appunto di minacce, è stata condannata, La parte offesa, che si è costituita parte civile era rappresentata dall’avvocato Pierluigi Taglienti. Mari.Ming.
