La Biosì Indexa Sora ha celebrato la sua prima stagione di Superlega in una cena di gala presso l’Agriturismo Oasi dei Sapori, dove dirigenti, tecnici, giocatori, staff, sponsor e sostenitori si sono incontrati al termine della prima, positiva, stagione di Superlega.
“E’ stata una stagione ampiamente positiva – le parole del patron della Biosì Gino Giannetti – Siamo molto soddisfatti del risultato sportivo, in quanto siamo riusciti a fare bene e a non essere la cenerentola del campionato, ma soprattutto le soddisfazioni più grandi le abbiamo ottenute al di fuori del rettangolo di gioco, con gli aspetti sociali e aggregativi, il minivolley e il settore giovanile, oltre ovviamente alla partecipazione dei tifosi e delle imprese, che sicuramente avranno avuto un grande risalto nel mondo della pallavolo”. Da dove si ripartirà per la nuova stagione? State già lavorando? Ci puoi dare qualche anticipazione? “Abbiamo iniziato a lavorare fin dall’ultima palla caduta nell’ultima partita. Rispetto a un anno fa abbiamo un piccolo vantaggio, in quanto siamo partiti prima. Abbiamo una struttura, che in buona parte cercheremo di mantenere e a questa aggiungeremo altri campioni che andremo a scovare”. Per quanto riguarda la guida tecnica? “E’ una cosa che renderemo pubblica a breve. Dovrà essere confacente a quello che esprima il nostro territorio e agli obiettivi aziendali e sociali che ci siamo posti”. La questione palasport? “Stiamo chiedendo di non inserire la nuova regola dei tremila posti nel prossimo campionato, confermando quella attuale, che vuole una capienza di duemila posti. Neon chiediamo deroghe, ma solo di mantenere le regole attuali. Aggiungo che Sora è una piazza in cui il volley è stato interpretato nel miglior modo possibile. Abbiamo chiuso il campionato con 26mila spettatori in un anno, con una media ponderata tra le più alte della Superlega, tenendo conto del numero degli abitanti della nostra città”. Per quanto concerne i rapporti con le istituzioni cittadine? “E’ un discorso complesso, perché al momento stiamo cercando di capire quali potrebbero essere le esigenze del prossimo anno. Speriamo che qualora ci fossero delle esigenze particolari, l’amministrazione cittadina sia con noi per risolverle. Abbiamo dimostrato che la nostra è la squadra dell’intero territorio, seguita da centinaia di famiglie e supportata da centinaia di imprenditori, locali e non. Sarebbe un peccato cambiare sistema”. In conclusione, chi vuoi ringraziare? “Ringrazio tutti i tifosi, che sono balzati, metaforicamente, dalle scuole medie all’università. Abbiamo una delle più belle tifoserie della Superlega, per il rispetto dell’avversario e per il calore che hanno saputo dare alla squadra. Inoltre, voglio ringraziare tutti gli imprenditori che ci hanno sostenuto, convinto del fatto che da questo sostegno hanno tratto beneficio per le loro aziende”. BCob
