Un pestaggio assassino dal valore di 200 euro. Quattro banconote da 50 euro lanciate sul corpo agonizzante di Emanuele Morganti dalla fidanzata di Paolo Palmisani. Un gesto vile, vigliacco che sarebbe servito a dimostrare ai presenti chi comandava e che fine faceva chi osava ribellarsi a soprusi o rispondere ad offese.
Prima il lancio del danaro e poi lo sputo, sul volto di Lele, da parte di un’altra ragazza, questa volta la sorella di Michel Fortuna. A raccontare questi retroscena, che rendono l’omicidio di Emanuele Morganti, ancor più efferato, è stata una persona presente in piazza Regina Margherita quella notte di fine marzo, davanti l’ingresso del Mirò. Una persona che ha riferito ogni cosa agli investigatori, dopo aver detto al proprio avvocato quanto costretta a vedere. Le indagini procedono senza sosta e gli investigatori non stanno tralasciando nessun dettaglio. @nicoletti
