Frosinone – L’onorevole Pilozzi scende in campo e replica al Ministro Calenda

Andrea Tagliaferri
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“Il Ministro Calenda venga a Frosinone per scoprire che essere di provincia non significa essere provinciali”

Il Ministro Calenda ha perso l’occasione di citare Frosinone per illustrare un intervento positivo su una delle tante vertenze industriali che interessano la nostra Provincia invece di cadere nei soliti luoghi comuni sulla marginalità dei territori di provincia”. Così interviene Nazzareno Pilozzi, deputato del Partito Democratico, sull’intervista rilasciata da Calenda a Radio24 (clicca qui per vederla integralmente) durante la quale il Ministro, alla domanda di Minoli circa una possibile iscrizione al PD, ha risposto dicendo che, dopo averne parlato pubblicamente, <<non mi ha chiamato neanche il Segretario di Frosinone>>.La mia vicinanza e stima va al Segretario del PD di Frosinone, il Dott. Norberto Venturi– continua Pilozzi- apprezzato chirurgo, impegnato in una difficile quanto essenziale campagna elettorale al fianco del nostro candidato Sindaco Fabrizio Cristofari per restituire il governo della città al centrosinistra dopo anni di disastrosa amministrazione di centrodestra. Calenda dovrebbe portare un po’ di rispetto nei confronti di un territorio gravemente colpito dalla crisi industriale, come dovrebbe ben sapere visto che proprio il Dicastero da lui gestito ha la competenza sulle tante vertenze industriali che hanno riguardato Frosinone e provincia: dalla Videocon, alla Marangoni, all’Ilva di Patrica, solo per citarne qualcuna. Se poi il tema è quello dell’iscrizione al Partito Democratico, grazie al sostegno del quale, oggi, il Ministro ricopre questo importante incarico, siamo pronti a confrontarci, magari in occasione di un incontro sulle Aree di crisi industriale complessa cui Calenda dovrebbe interessarsi in maniera più concreta, ascoltando i territori e destinando risorse ed energie adeguate alla gravità della situazione. Questa brutta caduta di stile da parte di Calenda è veramente incomprensibile. Una tale discriminazione territoriale, degna del più becero leghismo, offende una popolazione laboriosa che in questi anni ha dovuto convivere con i pesanti morsi della crisi. Caro Ministro– conclude la nota stampa- venga a Frosinone: scoprirà il lato migliore della provincia italiana e forse capirà che essere di provincia non vuol dire essere provinciali nel significato del termine che alcuni uomini di Palazzo danno a questa parola“. Andrea Tagliaferri
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