Ieri, venerdì 21 aprile, è stata inaugurata nella splendida cornice del Chiostro di S. Agostino l’installazione “EARTH due parole sul futuro”, degli artisti Ornella Ricca e Pietro Spagnoli.
Il progetto nasce per stimolare riflessioni e confronti sui problemi che minacciano il nostro pianeta e sulla speranza di salvarlo. Numeroso e attento il pubblico presente, che ha molto apprezzato l’installazione e gli interventi dell’assessore alla cultura Cristina Verro, della prof.ssa Lucilla Spetia, dell’Università dell’Aquila e di Goffredo Todini, di Lamasena Legambiente. Interventi particolarmente interessanti, che hanno spaziato da questioni prettamente ambientali a temi di carattere linguistico filologico, sul senso e significato delle parole incise sugli ostraka. L’opera si ispira appunto agli ostraka, cocci su cui nella Grecia classica gli ateniesi votavano per condannare all’esilio, appunto all’ostracismo, i cittadini ritenuti pericolosi per lo Stato. E’ caratterizzata da un insieme di frammenti di ceramica, su ognuno dei quali sono incise due parole: una da ‘esiliare’, da non usare più, l’altra da ‘accogliere’ e quindi da sostenere, per il bene del Pianeta Terra. Gli autori, Ornella Ricca e Pietro Spagnoli, hanno chiesto le parole da incidere sugli ostraka a studiosi e ricercatori di novanta tra Accademie, Università e Centri di Ricerca di buona parte del mondo (studiosi di tutte le maggiori Università italiane, di Centri come il CNR, L’INGV, L’Accademia della Crusca, L’Accademia delle Scienze, e delle più famose Università nel mondo, come Oxford, Cambridge, Harvard, Princeton, Yale, Berkeley, Columbia University). Le risposte di cinquecentocinquanta studiosi hanno permesso di realizzare altrettanti frammenti di ceramica, su cui sono state incise più di millecento parole, che rappresentano una buona sintesi del pensiero contemporaneo su un tema così grande e importante. Tappa importante quella di Veroli, perché rientra tra gli eventi del EARTH DAY “Giornata Mondiale della Terra”. L’installazione è stata già presentata all’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, al Museo di Paleontologia dell’Università della Calabria, al Muspac Museo Sperimentale d’Arte Contemporanea dell’Aquila, e, dopo Veroli, le prossime tappe saranno Pisa, Torino, Firenze e Venezia. L’installazione si potrà visitare fino al 1 maggio.
