Dipendente Asl finisce nel mirino della procura per il reato di violenza privata. A puntare l’indice sull’uomo di 60 anni, proprietario di un’azienda che si occupa di ausili protesici. Secondo quanto dichiarato nella denuncia dal sessantenne, tutto era riconducibile a delle vecchie ruggini tra i due.
L’imprenditore avrebbe raccontato che mentre stava viaggiando a bordo della sua vettura un’auto, alla cui guida si trovava il dipendente l’avrebbe affiancato costringendolo ad una brusca sterzata per non entrare in collisione. Ma le indagini portate avanti in tal senso fecero emergere l’estraneità dell’indagato ai fatti che gli erano stati contestati in quanto aveva un alibi di ferro. Per tali motivi il pm aveva chiesto l’archiviazione del caso. Ma l’avvocato Vanessa D’arpino, difensore del sessante che si è opposta all’archiviazione, ha scoperto tramite un investigatore al quale si era rivolta, che l’intestatario della vettura era il titolare di una officina ma che l’assicurazione era intestata proprio all’impiegato dell’Asl. Per tale motivo nei giorni scorsi il giudice dott. Antonello Bracaglia Morante non ha accolto l’archiviazione ed ha disposto che il pm formuli il capo di imputazione. Mar.Ming.
