Una “Pasquetta da incubo”. No, non è un nuovo programma stile “Cucine da incubo” o altro. E’, bensì, il Frosinone visto ieri pomeriggio.
Una squadra inerme, impassibile, quasi addormentata dal primo caldo stagionale al Matusa. E così è spuntato fuori un Novara cinico, quadrato e ben messo in campo. Ma dove iniziano i demeriti dei giallazzurri ed i meriti dei piemontesi? Eh, bella domanda. Effettivamente, Sammarco e compagni, nelle ultime gare sono apparsi meno belli e producenti del solito. Quattordici punti nelle ultime dieci giornate, un dato che fa quasi sbandare. Ciononostante nulla è ancora perso, nulla è ancora buttato. D’ora in poi, però, sarà vietato fallire. Perchè come scriveva Sant’Ambrogio d’Ippona: “Errare humanum est, perseverare autem diabolicum”… Nunzio Danilo Ferraioli
