Venerdì Santo di preghiera tra i vicoli del centro storico
Una folla di fedeli si è riunita all’alba nella chiesa di S. Agostino e con la statua della Madonna Addolorata portata a spalla dai “fratelli” della Confraternita della Carità, Morte e Orazione e dalle “sorelle” della Pia Unione dell’Addolorata, ha fatto visita ai Sepolcri allestiti nelle dieci chiese del borgo. Da secoli, a Veroli, la Santa Pasqua è anche visita ai Sepolcri e processione del Venerdì Santo. Il corteo ha raggiunto S. Agostino, Sant’Erasmo, Sant’Angelo per poi giungere, al sorgere del sole, a San Leucio. Ancora Santa Croce, San Paolo, il monastero delle Benedettine fino alla basilica di Santa Maria Salome. Un appuntamento imperdibile soprattutto per gli abitanti del centro storico. Nel percorso è stato intonato come da tradizione lo “Stabat Mater”, antica preghiera in cui l’orante medita sulle sofferenze dell’Addolorata e chiede a Maria di farlo partecipe del dolore provato dalla Madonna e da Gesù durante la passione e la crocifissione. Le suggestive parole cantate «Stabat Mater dolorosa iuxta crucem lacrimosa, dum pendèbat Filius» hanno reso ancora una volta solenne il cammino.
