Editoriale – Sora: “C’era una volta il comando dei Vigili Urbani…”

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) Polizia Locale e la “barzelletta” dei due comandanti… ma i servizi di competenza del Comando chi li ha visti?  Questa è la domanda che la maggior parte dei cittadini si pone, mentre la stampa, i social e la gente si scatenano ormai da tempo. I Vigili Urbani sono uno dei settori più chiacchierati dell’amministrazione De Donatis.

La storia comincia da lontano (clicca qui) e si conclude con la venuta in comando a Sora, come già da noi in precedenza anticipato (clicca qui e clicca qui) di un funzionario D3, in servizio al comune de L’Aquila. Il tutto anche qui con una procedura che sembrerebbe completamente scorretta, tanto da essere oggetto di apposita interrogazione al sindaco e relativa denuncia agli organi competenti (clicca qui). Le voci di popolo definiscono il nuovo arrivato “comandante in pectore” del gruppo di maggioranza, anche se poi di fatto tanto in pectore non è, visto che chi l’ha voluto a Sora lo presenterebbe a chiunque come il “nuovo comandante” (senza la benché minima cognizione di ciò che dice!) creando un caos senza fine. Nella realtà delle carte ufficiali, infatti, la situazione attuale è completamente diversa. Esiste un solo ed unico comandante, nominato con decreto del Sindaco (in ottemperanza a quanto sancito dal regolamento comunale), anche se sembra sia stato fatto di tutto per depotenziarlo. Insomma si avrebbe un generale senza esercito ed un “attendente” con potere di comando delle truppe. Una grande confusione che genera caos ed assoluta inefficienza, dando a tutti lo spunto per mormorare qualcosa. Si dice, infatti, che infinite siano le lamentele della gente a fronte dell’assoluta incapacità attualmente dilagante. I procedimenti che prima costituivano una semplice routine sono diventati un affare di stato. Si racconta di riunioni che vedrebbero presenti addirittura tre funzionari comunali di categoria D del corpo dei Vigili Urbani, quattro esponenti di maggioranza (tre assessori e un consigliere delegato) ed una intera associazione. Il tutto per decidere lo svolgimento di una manifestazione che viene organizzata da anni e che, pertanto, non presenta alcuna difficoltà. Sembrerebbe che si verifichino di frequente posti di blocco “ballerini”, che restano in un determinato posto i pochi minuti sufficienti ad inscenare teatrini tanto precari quanto inefficaci. Obiettivo sarebbe far sembrare che i Vigili Urbani siano presenti ovunque sul territorio. L’ordine tassativo, però, sarebbe quello di non fare multe a nessuno ed in particolare modo alle macchine parcheggiate in divieto di sosta (soprattutto se in prossimità di “pedane” e “acquari”). Per volontà del “nuovo comandante” (probabilmente condizionata da qualcuno!), sembrerebbe che il Comando resti chiuso al pubblico per “esigenze di servizio” in orari particolarmente sensibili. La città lamenta che nessuna considerazione è stata avuta per le necessità dell’utenza. Non si è tenuto conto dell’esigenza di mantenere ciò che andava incontro alle tante necessità ed agli infiniti bisogni quotidiani della gente, impegnata a far quadrare tutti gli impegni della vita. Decisioni prese senza cognizione di causa, ne’ amministrativa ne’ politica, sembrerebbero far tendere tutto allo sfascio più completo, in quanto deciso per seguire volontà ed indirizzi dettati senza la minima cognizione. Dalle decisioni prese sulle lontane spiagge estive di Lecce ne sono seguite altre serali sulle sponde del Fibreno, entrambe avrebbero portato a governare la città a chi, oltre a non averne il titolo, non avrebbe neanche le capacità. Piange il cuore nel vedere distruggere quello che con tanta fatica si era costruito e che, sebbene con difficoltà, comunque funzionava. Sora come un gambero rosso è impegnata in una marcia all’indietro, fatta di paroloni ed apparenza, che tanto fanno fumo quanto poco sono sostanza. Dove sia finito il consigliere delegato De Gasperis non è dato saperlo. Forse impegnato a ridisegnare i posti del mercato, ha affidato la sua delega ad altri che perseguono intenti diversi con obiettivi diversi. Preoccupata seriamente sulla propria capacità di rialzarsi dopo cinque anni di questo governo di distruzione, Sora giace in ginocchio e, a testa china, continua terribilmente a soffrire! Alessandro Andrelli
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