Valcomino – Dopo il caso di Vicalvi, nuovi rifugiati ad Alvito e Posta Fibreno

Caterina Paglia
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E’ ufficialmente esploso il caso dei rifugiati in Valle di Comino, tra quesiti, verifiche ed accertamenti.

Sabato notte, in una villa situata lungo la Vandra, sul territorio di Posta Fibreno e, più precisamente, in località Camminate, ne sono stati accolti 24. E lunedì mattina sul posto si sono recati i carabinieri della stazione di Vicalvi, gli agenti della Polizia Locale dell’Unione del Lacerno e del Fibreno e l’ufficio tecnico comunale. Lo stesso sindaco Adamo Pantano, venuto a conoscenza dell’arrivo dei rifugiati soltanto in un secondo tempo, avrebbe richiesto verifiche ed accertamenti per stabilire se i locali siano idonei, salubri e sicuri, in grado di ospitare nelle migliori condizioni igienico-sanitarie i 24 immigrati. Probabilmente, già nella giornata odierna, verrà effettuato un sopralluogo da parte degli ispettori della Asl. In paese sono ospiti della Caritas circa cinque o sei ragazzi, arrivati precedentemente. Anche a Vicalvi, dove la struttura del Convento di San Francesco sta ospitando diversi giovani rifugiati, la situazione sarebbe alquanto tesa. Ad Alvito invece, dopo i primi quattro o cinque ragazzi che, accolti la scorsa estate in un’abitazione in località Peschio, nei giorni scorsi sono giunti nuovi immigrati che attualmente risiedono nel centro storico e sarebbe previsto a breve l’arrivo di altri giovani che dovrebbero soggiornare presso una casa in campagna. Caterina Paglia
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