A poche settimane dall’incarico, il presidente della Consulta dei Commercianti, si è dimesso. In tanti credono che si tratti di una mossa politica dettata da una strategia ben precisa.
“La mia scelta è stata dettata da un atteggiamento ostruzionista da parte di alcuni membri della consulta, un’ostruzione politica da parte di persone che hanno ben pensato di opporsi in ogni modo alle iniziative promosse dalla stessa”. E’ con questa motivazione che il presidente della Consulta dei Commercianti, Giancarlo Baglione, si è dimesso. Lo ha dichiarato lui stesso in una lettera pubblicata su un quotidiano locale qualche giorno fa. Dunque, contro la sua presidenza una ostruzione politica che fa riflettere. Come pure fanno riflettere le parole dell’assessore al Commercio, Stefano Lucarelli che ha convocato i commercianti per stasera alle 20 in Comune. I quesiti che molti si pongono sono tanti: che cosa sta succedendo? Che cosa c’è davvero all’origine dei problemi che investono, inevitabilmente, i commercianti di Sora? Perchè non si riesce a mettere in campo una programmazione utile a rilanciare il commercio? Che cosa sta ostacolando i buoni propositi espressi dalla maggior parte degli aderenti? Secondo i beninformati dietro la “vetrina” ci sarebbe la “solita” politica e i “soliti” giochi di potere. Tradotto, ci sarebbe da un lato il sindaco (che di recente è entrato nel direttivo nazionale del Partito Socialista!) e dall’altro i “gruppi politici”; al centro la giunta e la “sindrome dell’inadeguato riconoscimento all’interno dell’esecutivo”. Ecco allora che le dimissioni di Baglione, esponente FI, assumono una valenza diversa: per alcuni si tratterebbe di una mossa in “stile Cencelli”. A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina. E per capirlo, basta… aspettare. L’incontro di questa sera e le parole che pronuncerà l’assessore Lucarelli, potrebbero già dare qualche indicazione. Interessanti sono anche quelle già espresse per convocare la riunione di stasera: “La consulta al Commercio, Artigianato e Industria è organo che, una volta costituito, ha vita indipendente; è apolitico e gode di una sua autonomia quanto al suo funzionamento. La presenza dell’assessore al ramo e di altri componenti della giunta agli incontri finora svoltisi voleva essere un tangibile segno di vicinanza e stimolo agli operatori commerciali. Infatti, da una lettura attenta del regolamento che disciplina la consulta, emerge che la parte politica deve partecipare solo su esplicita richiesta del Presidente e per la discussione di problematiche di particolare importanza“. “Invito tutti gli operatori del settore, sia iscritti che non iscritti alla consulta, martedì 11 aprile, alle ore 20.00, nella Sala Consiliare del Palazzo Comunale, per discutere le criticità e le opportunità, con l’obiettivo di delineare un’agenda di iniziative da realizzare nei prossimi mesi”. IreMiz
