(di Giorgio Bruni) Sora-Verona, una sfida infinita. Quinta in stagione, seconda nella post-season e un altro tie-break. Eccezion fatta per gli ottavi di Coppa Italia, che videro gli uomini dell’allora Coach Bruno Bagnoli, espugnare il Veneto con un netto 0-3, tutti successi scaligeri 3-1,1-3,3-2,2-3), ma con un Sora indomito che ha lottato su ogni palla, esprimendo una pallavolo di buon livello, accarezzando la vittoria, mancata per un soffio. Fatale ancora una volta il quinto set per la Biosì Indexa, sorana a 360° ieri per gara2 dei playoff Challenge Cup, contro la Calzedonia Verona: sulla panchina volsca due colonne tecniche bianconere. L’icona Maurizio Colucci e Vittorio Giacchetti, esperto in particolare nel settore giovanile.
Non sono bastati ventisei punti di Mattia Rosso al Sora, che ha sciupato il vantaggio acquisito al terzo set, sul 2-1 e ora dovrà vincere a tutti i costi per riportare la serie tra le mura amiche. Il capitano volsco ha ricevuto il premio come miglior giocatore dal pubblico del PalaGlobo, dove è stata presente anche una calorosa rappresentanza di tifosi gialloblu. Dopo aver osservato un minuto di silenzio in memoria del giovane Emanuele Morganti, scomparso di recente ad Alatri, la sfida vede protagonisti in grande spolvero, atleti dell’Est Europa: il trittico bielorusso Gotsev, Miskevich, Kalinin e il duo serbo-slavo della Blu Volley Verona, Kovacevic-Stern. Botta e risposta fino al 6-6, poi salgono di intensità i centrali biossini. In particolare Svetoslav Gotsev che porta i suoi al massim0 vantaggio (15-10). Muri poco incisivi e gli schiacciatori di entrambe le squadre colpiscono sul velluto. L’ace di Rosso (23-18), spiana la strada a Sora per la conquista del primo set, sancita dalla parallela vincente di Radzivon Miskevich. Il secondo set viaggia sui binari dell’equilibrio: Rosso e Miskevich da una parte, Kovacevic e Stern dall’altra, si alternano nel confezionare giocate di livello che lasciano le briciole alle fasi difensive. Il mani fuori di Alexander Ferreira proietta gli scaligeri al massimo vantaggio: +5 (12-17) e conseguente timeout discrezionale richiesta da Coach Colucci, che sortisce la reazione bianconeri, grazie ai punti di Kalinin e Miskevich. La classe di Kovacevic è immensa: nonostante sia del 1993, l’ex Modena è implacabile con un repertorio di colpi variegato e mai banale. Sono suoi i punti che concedono alla Calzedonia la possibilità di rimettere tutto in discussione con la palla decisiva depositata da Baranowicz. Il terzo è un personal set, ha un nome e un cognome: Mattia Rosso. Facile intuire l’esito del parziale, appannaggio di Sora, con sette punti su quindici, refertati dal redivivo cuneese. La quarta frazione è giocata più sui nervi per la Blu Volley Verona, che sulla tecnica: colpi di rabbia, impetuosi e talvolta inaspettati che non lasciano scampo ai muri bianconeri e alle difese di Santucci. La palla spinta a rete è la specialità di casa Kovacevic – dei 27 punti refertati dal serbo, sono stati cinque gli appoggi ravvicinati di potenza – ed è il nazionale serbo a scavare il solco finale, rivelandosi cecchino infallibile anche dai nove metri. 20-25 e di nuovo set-spareggio per decretare la vincente tra laziali e veneti. La Calzedonia tenta la fuga sull’1-4, con Sora che non sembra concentrata al massimo per affrontare il quinto e fondamentale set. Colucci non ci pensa su e chiama timeout per sbrogliare la situazione che vede i suoi sotto nel punteggio. È Rosso-show: tre punti consecutivi (un ace) e tutto da rifare per la corazzata di Coach Nikola Grbic. Ma il talento sconfinato di Kovacevic porta Verona in vantaggio al cambio di campo: 6-8. Gli errori di Mattei e Mengozzi al servizio fanno da presagio a un finale thriller. 11-11 e squadre fisicamente al limite. Verona non riesce a contenere la diagonale stretta di Miskevich: 14-13 e prima palla-match per Sora, annullata dall’errore al servizio di Gotsev. La Biosì Indexa fallisce anche la seconda opportunità di vittoria sul 15-14. E alla fine gli errori – fortificati da una maggior esperienza della Calzedonia – si pagano: Kalinin viene murato da Stern, per il punto del 15-17 che regala a Verona il 2-0 nella serie e la possibilità di chiudere la pratica domenica prossima all’AGSM Forum. LE DICHIARAZIONI DEI DUE TECNICI NEL POSTPARTITA – Maurizio Colucci (Allenatore BioSì Indexa Sora): “Anche oggi abbiamo giocato una gara ad alto livello. Per questo sono molto soddisfatto. Rispetto al match precedente abbiamo sistemato alcune cose riconfermando ciò che di buono avevamo già fatto. Nonostante questo, però, anche oggi il risultato ci è stato sfavorevole. In Gara3 non ci resta che riproporre tutta la positività delle prime due partite cercando quel risultato che fino a oggi è mancato”. Nikola Grbic (Allenatore Calzedonia Verona). “È stata una vittoria di squadra. Abbiamo iniziato in un modo e finito in maniera completamente differente. Tutti quelli che sono entrati in campo hanno aiutato la squadra a vincere. Sono molto contento del fatto che, nonostante le molte difficoltà, siamo riusciti a portare a casa il risultato”. BIOSÌ INDEXA SORA – CALZEDONIA VERONA 2-3 BIOSÌ INDEXA SORA: Seganov 2, Miskevich 19, Kalinin 9, Rosso 26, Gotsev 12, Mattei 7, Santucci (L), Marrazzo , Sperandio, Tiozzo, De Marchi n.e., Lucarelli n.e., Corsetti (L) n.e., Mauti n.e.. I All. Maurizio Colucci. II All. Vittorio Giacchetti B/V 8; B/P 19; Muro 11. CALZEDONIA VERONA: Baranowicz 1, Stern 22, Kovacevic 27, Randazzo 3, Ferreira 8, Anzani 3, Zingel 5, Giovi (L), Paolucci, Mengozzi 4, Lecat 3. I All. Nikola Grbic; II All. Matteo De Cecco. B/V 3; B/P 23; Muro 10. ARBITRI: Luciani Ubaldo, Braico Marco. ADDETTO AL VIDEO CHECK: De Orchi. SEGNAPUNTI: Lisi. PARZIALI: 25-21 (’25); 22-25 (‘27); 25-15 (‘21); 20-25 (’24); 15-17 (’18). SPETTATORI: 890. INCASSO: €3.900. MVP: Kovacevic. Giorgio Bruni
