Sora – Burgo: sei rinviati a giudizio

Francesca Merolle
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(di Francesca Merolle) Il PM, la dottoressa Chiara D’Orefice, ha richiesto ed ottenuto il rinvio a giudizio per  6 persone: B.R. di Isola del Liri, D.A. di San Giovanni Rotondo, S.G. di Avezzano, D.F.A. di Arpino, C.C di Foligno e M.F. di Foggia, nell’ambito dell’inchiesta riguardante lo stabilimento Burgo di Sora.   Tra i reati contestati agli imputati spiccano le ipotesi di emissioni irregolari in atmosfera, di deposito incontrollato di rifiuti al di fuori dell’area specifica, di  falsi rapporti di prova sulle emissioni in atmosfera e molto altro.

A dare vita al procedimento il signor Maurizio D’Andria parte civile, difeso dall’avvocato Massimiliano Contucci. Dal quadro accusatorio risulterebbero parti offese la Regione Lazio, la Provincia di Frosinone e il Comune di Sora. Nella giornata di ieri, il Giudice per le indagini preliminari ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio fissando l’udienza per  il 29 giugno innanzi Collegio del Tribunale di Cassino. E’ di oggi, invece, una nota a firma di Maurizio D’Andria che ha voluto tornare sull’argomento con alcune precisazioni.

“Non conosco le persone inquisite e il loro rinvio non è dipeso da me o da mie attività quanto piuttosto dalle risultanze delle indagini [… ] A titolo di esempio, cito l’accusa ad alcuni inquisiti di illecito smaltimento dei rifiuti da parte di terzi, cosa di cui evidentemente non ero a conoscenza e mai me ne sono occupato. Mai avrei perciò potuto segnalare alla magistratura fatti simili. Io mi sono sempre occupato di turbogas e di relative autorizzazioni concesse dagli enti competenti. Il GIP, accogliendo la tesi della dottoressa D’Orefice, ha valutato le prove raccolte dalla P.G. non un mio esposto che al massimo potrebbe aver attivato le indagini. Una presa di distanza? No, una dovuta precisazione a beneficio della stampa e dei lettori.

Seconda cosa, memore di due sentenze già passate in giudicato di cui al solo pensiero provo brividi di terrore per la loro gravità, non mi entusiasma affatto sapere che vi sarà un terzo giudizio giacché, persa la verginità/credulità giudiziaria a quei tempi, oramai penso preventivamente sempre a male proprio per non restare turbato il giorno della sentenza. [… ]

Ho letto gli atti dell’indagine raccolti dalla PM D’Orefice a cui presento la mia stima e sarei almeno un poco contento se fosse lei, che conosce tutti gli atti, a rappresentare l’accusa in tribunale. [… ]

Altra questione, ritengo molto importante che sia i Carabinieri che la Guardia Forestale, sia nella loro massima rappresentanza che nelle persone che hanno svolto indagini e perquisizioni presso la Cartiera del Sole debbano essere presenti in aula, sia come testimoni che come persone interessate perché nel caso, serviranno le loro denunce avverso sentenza eventualmente inconcepibile. E’ del loro lavoro, delle loro indagini che si parla in aula, non del mio esposto. Se il giudice non dovesse tener conto della documentazione, delle prove a carico raccolte dalla P.G…. che ci stiamo a fare in tribunale?[… ]

In ultimo, la Procura di Cassino indica nelle persone del Presidente della Regione Lazio, del Presidente della Provincia di Frosinone e del Sindaco di Sora le “persone offese” dai 5 in giudizio e non i 40.000 residenti sotto i camini della turbogas della Cartiera del Sole”.

Francesca Merolle  
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