Anagni – Impianti rifiuti, il Consiglio comunale approva la moratoria

Anna Ammanniti
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Il Consiglio comunale ha approvato ieri, ad unanimità,  la moratoria sugli impianti industriali di gestione dei rifiuti urbani e speciali, pericolosi e non pericolosi. L’atto sarà inviato al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, al Ministero della Salute, alla Presidenza della Giunta Regionale, all’Assessore all’Ambiente e Rifiuti della Regione Lazio e i divieti saranno inseriti nel nuovo piano urbanistico comunale.

Tutti uniti e verso la stessa direzione per quanto riguarda la tutela ambientale. Il documento approvato ieri rappresenta un grande tassello aggiunto alla tutela ambientale. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Fausto Bassetta, fin dall’insediamento a Palazzo d’Iseo nel 2014, aveva dato un netto segnale di interesse particolare rivolto all’ambiente, con le sue drastiche e delicate problematiche legate all’inquinamento. Con il Coordinamento dei Sindaci, voluto fortemente dal sindaco Fausto Bassetta e di cui ne è il coordinatore, la risposta alla tematica era stata più che evidente. La tutela della salute e dell’ambiente sono stati  fin da subito gli obiettivi prioritari dell’azione amministrativa, con la volontà di adottare tutte le azioni volte a tutelare l’ambiente e la salute pubblica e di fare applicazione rigorosa dei principi di prevenzione e precauzione, richiesti dalle condizioni ambientali e dallo stato di salute della popolazione del territorio. Lo stato dell’ambiente, gravemente compromesso da anni, incide negativamente sulla salute dei cittadini, rischiando di aggravarsi con il possibile insediamento sul territorio di altri impianti industriali. E’ stato quindi presentato ieri il  documento, nel quale si manifesta la piena e totale contrarietà del Comune di Anagni, rispetto a procedure in corso o future, all’insediamento o autorizzazione di nuovi impianti industriali di gestione dei rifiuti urbani e speciali, pericolosi e non pericolosi  che servano esigenze ulteriori rispetto a quelle comunali. A fine settembre del 2016 la nuova zonizzazione del territorio regionale e la classificazione delle zone e agglomerati ai fini della valutazione della qualità dell’aria ambiente, aveva fatto ricadere il territorio del Comune di Anagni nella classe 1 (ex Zona A). Nell’ottobre del 2016, la Procura di Frosinone aveva trasmesso ufficialmente una consulenza tecnica in ordine all’inquinamento atmosferico nel territorio del Circondario.  A novembre dello stesso anno, con Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, era stata definita la perimetrazione del Sito di Interesse Nazionale “Bacino  del  fiume Sacco”,  all’interno della quale risulta ricompresa un’ampia porzione del territorio del Comune di Anagni.  A fine anno 2016 è stato approvato il vigente Piano di Tutela delle Acque, nell’ambito del quale è stata stabilita la classificazione nel livello “pessimo” della qualità delle acque del Bacino Fiume Sacco, con particolare riferimento al tratto ricadente nei territori dei comuni di Anagni e Ferentino. Tutti questi eventi hanno portato alla necessità di porre dei limiti a un territorio già così martoriato nel corso dei decenni. Saranno inserite nel nuovo Pucg del Comune, delle norme di divieto alla collocazione ed esercizio di nuovi impianti di trattamento e smaltimento di Rifiuti Solidi Urbani (Rsu) riguardanti gli impianti di smaltimento e discariche di Rsu o altra tipologia di rifiuto conseguente al trattamento dei rifiuti indifferenziati; gli impianti di trattamento delle frazioni di Rsu indifferenziati, quali Tmb, impianti per la produzione  di combustibile da rifiuti, impianti di termovalorizzazione ed inceneritori per la produzione di energia; impianti di compostaggio industriali per la produzione di biogas, biometano o per la produzione di energia; gli impianti industriali per la produzione di energia da biomasse. Dal divieto sono esclusi gli  impianti a servizio del solo fabbisogno della comunità di Anagni, calcolato sulla base della produzione annua dei rifiuti nel Comune di Anagni, sull’entità e sulla quantità delle frazioni dei Rsu e sulle percentuali di raccolta differenziata; gli impianti per il recupero e riciclo delle frazioni di Rsu differenziati quali vetro, plastica, carta ecc.; gli impianti di compostaggio di comunità di cui al Decreto n. 266/2016 del Ministero dell’Ambiente. E’ stato dato mandato  al sindaco di Anagni di perseverare nell’azione di coordinamento dei sindaci della Valle del Sacco, affinché mozioni analoghe vengano adottate dai tutti i comuni partecipanti. Saranno rappresentate alla Regione le particolari esigenze territoriali, connesse anche e soprattutto con l’inclusione di parte del territorio comunale all’interno del Sin della Valle del Sacco, in prospettiva del nuovo piano di gestione dei rifiuti. Di impegnare il Sindaco e la Giunta affinché siano posti in essere tutte le azioni volte alla riduzione delle emissioni in atmosfera e di impegnare gli stessi affinché, in osservanza dei richiamati principi di prevenzione e di precauzione, sia dato indirizzo all’Ufficio Tecnico di non dare corso a modifiche sostanziali di autorizzazioni in essere ovvero a nuove autorizzazioni limitatamente ad eventuali nuove immissioni in atmosfera che conducano ad un peggioramento dello stato della qualità dell’aria vanificando gli obiettivi del piano di risanamento. L’atto approvato da tutti, impegna quindi  l’amministrazione comunale a inserire nel nuovo PUGG  i divieti sopra descritti e questo già è un grande passo in avanti. Tra il pubblico presente durante la seduta consiliare, i rappresentanti dei Comitati, ad assistere all’importante decisione che riguarda la salute di tutti i cittadini. Questo documento rappresenta una svolta decisiva verso una condizione migliore, sicuramente il territorio necessita anche e soprattutto di bonifica, ma è anche importante che la situazione ambientale non peggiori a causa di nuove situazioni. Anna Ammanniti    
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