Frosinone – Caso Morganti, Vertice Sicurezza in Prefettura (video)

Andrea Tagliaferri
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Si è tenuto questa mattina dalle 12 alle 13,30 il Comitato Provinciale Inter-istituzionale per la Sicurezza voluto dal prefetto di Frosinone, dottoressa Emilia Zarrilli, per dimostrare la presenza delle istituzioni e dello Stato in un momento così delicato a seguito dell’uccisione del ventenne alatrense,

Dopo la conferenza stampa degli inquirenti in Comando provinciale dei Carabinieri di Frosinone dove si è fatto il punto delle indagini e sono stati presentati ufficialmente i due fermi eseguiti a Roma, in Prefettura si è tenuto un summit delle istituzioni che si occupano di sicurezza a diversi livelli. Erano presenti S.E. il prefetto Emilia Zarrilli, il sindaco di Alatri, Giuseppe Morini, il questore di Frosinone Filippo Santarelli, il comandante provinciale dei CC, Giuseppe Tuccio, il comandante della Guardia di Finanza provinciale Luigi Carbone e il comandante della Polizia Provinciale Massimo Belli. Il prefetto ha rilasciato, entrando, alcune dichiarazioni ai giornalisti presenti per ribadire la presenza dello Stato in un momento così drammatico, non solo per la città di Alatri ma per l’intera comunità ciociara. In particolare S.E. ha tenuto a sottolineare che non c’è alcun allarme sicurezza ad Alatri né in provincia di Frosinone smentendo le dichiarazioni del sindaco Morini che chiedeva una presenza più forte delle Forze dell’Ordine in città. Dichiarazioni che, tra l’altro, il primo cittadino ha rivisto e spiegato poco dopo specificando che “alla luce di questo evento drammatico – che non è detto rappresenti un fenomeno ma magari solo un episodio seppur gravissimo – forse andrà rivista anche la presenza delle istituzioni ad Alatri e andrà valutato qualche tipo di azione o intervento di concerto con le Forze dell’Ordine”. Il prefetto ha poi ricordato l’insussistenza di teorie di scontro tra nazionalità, dal momento che i fatti ricostruiti raccontano una storia tutta locale in cui eventuali responsabilità di cittadini di origine straniera sono uno dei tanti tasselli, non fondamentale. Per chiudere la Zarrilli ha detto che il Comitato avrebbe cercato di capire come dare una stretta sui locali commerciali rendendo più efficaci controlli e norme già esistenti. A suffragio delle proprie tesi, il prefetto ha citato anche una analisi effettuata sui dati statistici dei reati ad Alatri tra il 2015 e il 2016 parlando di un trend in diminuzione. Il sindaco di Alatri ha confermato, comunque, che oltre alla veglia organizzata spontaneamente per questa sera dai parenti e dagli amici di Emanuele a Tecchiena, domani, mercoledì, si terrà la marcia silenziosa in centro così come deciso. Andrea Tagliaferri
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