Il Tribunale di Cassino, nella persona del Giudice del Lavoro Dottor Antonio Tizzano ha condannato la titolare di una nota gioielleria del Cassinate, che attualmente ha cessato la propria attività, a pagare in favore di una ex dipendente la somma di €.62.000,00 oltre interessi e rivalutazione monetaria a titolo di Differenze retributive, tredicesima e quattordicesima mensilità, indennità di cassa e maneggio denaro, mansioni superiori, maggiorazioni per lavoro straordinario e residuo TFR.
Il giudizio durato circa 5 anni, ha accertato non solo l’esistenza di un “unico rapporto di lavoro subordinato” in favore della lavoratrice, nonostante, dal punto di vista formale, l’attività commerciale avesse stipulato una serie di contratti a termine e poi di (fittizia) collaborazione coordinata e continuativa, ai sensi della normativa vigente ratione temporis (ora abrogata), ma altresì il diritto all’inquadramento di superiore livello contrattuale e soprattutto il diritto alla indennità per lavoro straordinario effettuato nei giorni festivi, durante le festività natalizie, di ciascun anno dal 2003 al 2011. L’effettivo atteggiarsi del rapporto lavorativo, è stato oggetto di una articolata istruttoria, che ha indagato l’intero arco temporale dal 2003 al 2011, confermando pedissequamente le deduzioni ed allegazioni della ricorrente, rappresentata e difesa dall’Avvocato Antonella Verrecchia.
