La distrazione di un attimo può causare danni ingenti. Si sono concluse oggi le indagini portate avanti dai carabinieri della Compagnia di Sora sul presunto incendio doloso che ha distrutto una parte della Riserva Naturale del Lago di Posta Fibreno e mentre si pensava al piromane di turno, è invece spuntato un reo confesso del luogo.
Si tratta di un anziano contadino che stava bruciando alcune sterpaglie nei pressi della sua abitazione. Poi, in un attimo le fiamme che non è riuscito a controllare hanno distrutto l’intera isola galleggiante.“Quarantasette ettari di terreno completamente bruciati – sottolinea il sindaco Adamo Pantano – per un’azione accidentale. Ieri ero arrabbiato e amareggiato, perché convinto che si trattasse di un piromane che aveva preso di mira la Riserva. Oggi invece, mi sento triste, così come l’agricoltore che in più si ritrova con i sensi di colpa. Ora, su questa vicenda, non vi sono più accuse, bensì la constatazione di danni ingenti su un’area da poco ristrutturata. Posso dire che in questi giorni mi sono stati accanto numerosi amministratori dei paesi limitrofi e non solo. Anche dalle associazioni ho ricevuto la massima disponibilità. E non finisce qui! Entro la prossima settimana l’assessore regionale all’Ambiente e ai Rifiuti Mauro Buschini effettuerà un sopralluogo con gli addetti ai lavori sulla vasta area incendiata. In tal modo cercheremo di ripristinare in tempi brevi almeno la parte iniziale dell’isola galleggiante. Personalmente ho già fatto un sopralluogo e lo scenario che mi è propinato davanti era simile alla distruzione di Hiroshima. Condanno invece l’azione di veri piromani che lo scorso 10 marzo hanno dato fuoco ad un canneto in via Rivolta, dopo aver gettato rifiuti di vario genere, sulle cui tracce si trovano i carabinieri di Sora. In questi ultimi tre anni abbiamo lavorato tanto sulla manutenzione della Riserva ed ora rimangono le ceneri. Ma come una fenice, risorgeremo”.
Caterina Paglia
