(di Miriam D’Ascenzi) Secondo successo casalingo consecutivo per il Ferentino. La Viola viene sconfitta 81-76.
Dopo un buon inizio, la FMC ha arrancato per qualche minuto dando spazio alla Viola che ha colto l’occasione e recuperato lo svantaggio. Ma nel finale impegno e lucidità hanno permesso agli uomini di coach Paolini di mettere a segno un’importante vittoria casalinga. Il match si è così concluso 81-76 per i padroni di casa. Anche questa volta, il Ferentino deve molto all’americano Raymond. Non solo ha collezionato 18 punti, ma ha dato anche un ottimo contributo in difesa. È lui inoltre, che ha spronato i propri compagni incitandoli ma anche alterandosi con loro per i vari errori di comunicazione. Bene anche gli altri sei che sono entrati in campo. Quasi tutti in doppia cifra ad eccezione di Carnovali che ha messo a referto soltanto 7 punti. Tra le varie scelte di Paolini, c’è Benvenuti rimasto in panchina. Anche quando Gigli ha dovuto abbandonare la gara per qualche minuto a causa di dolori muscolari, il coach ha preferito non far entrare il giovane. Tra i giocatori scesi in campo per Reggio Calabria, c’era anche l’ex amaranto Gilbert. Anche se l’americano veste la maglia della Viola da sole poche settimane, è a lui che la squadra calabrese deve la rimonta dell’ultimo quarto. Rispetto ad un mese fa la squadra amaranto si è nettamente ripresa. Nonostante la sconfitta di due settimane fa a Latina, si nota un’atmosfera diversa in campo. I giocatori sembrano motivati e la loro voglia di vincere si percepisce anche dagli spalti. Ora i gigliati possono tirare un sospiro di sollievo perché grazie a questa vittoria, si sono allontanati dalla zona playout. Sarà anche azzardato dirlo, ma il Ferentino adesso, potrebbe anche aspirare ai playoff. La gara di domenica prossima è contro la Mens Sana che si trova a soltanto 4 punti di distacco dalla FMC. Con una vittoria, il Ferentino potrebbero dimezzare la distanza ed essere ancora più vicino alla zona playoff. Insomma, un’ultima parte di campionato ricca di emozioni ma soprattutto di suspance da vivere insieme ai giocatori amaranto. Miriam D’Ascenzi
