Avrebbe trasformato la sala di un albergo in una bisca clandestina. La scoperta è stata fatta dalla guardia di Finanza che ha rinvenuto in una stanza dell’hotel un tavolo totem con otto postazioni collegate ad internet. Il legale rappresentante dell’albergo è stato rinviato a giudizio perché sprovvisto delle necessarie autorizzazioni.
Senza avere le opportune autorizzazioni aveva trasformato la sala di un albergo di Frosinone in un locale dove si giocava d’azzardo. Per questo motivo il legale rappresentante della società alberghiera è stato rinviato a giudizio. La scoperta di questa bisca clandestina era stata fatta dagli uomini della Guardia di Finanza. Le fiamme gialle avevano rinvenuto un tavolo <totem> con otto postazioni internet dove i giocatori potevano accedere a <Texas hold’em Poker> un gioco che permetteva agli appassionati di carte virtuali di poter trascorrere ore piacevoli spendendo però fiumi di denaro. Gli avventori potevano giocare attraverso una scheda prepagata che veniva ricaricata dal gestore. L’udienza si terrà il prossimo 15 marzo. L’imputato è difeso dall’avvocato Giuseppe Lo Vecchio. (foto di repertorio) Mar.Ming.
