<La prossima riunione della Consulta dell’Ambiente del Comune di Cassino si terrà sui luoghi della battaglia della seconda guerra mondiale».
Lo fa sapere Edoardo Grossi, Sostituto Console del Touring Club Italiano, che spiega: «I luoghi materiali della seconda guerra mondiale, memoria storica e patrimonio culturale di Cassino, vanno difesi e valorizzati. La natura che si erge a memoria tangibile con il suo Sacrario Militare Polacco, con la sua consacrazione il 1 settembre 1945, Il Monumento della 5^ Divisione di fanteria “Kresowa”, Il Monumento della 3^ Divisone Fucilieri dei Carpazi e il Monumento del 4° Reggimento Corazzato “Skorpion” e qualsiasi altra testimonianza della seconda guerra mondiale sono all’interno del Monumento Naturale di Montecassino istituito dal Presidente della Regione Lazio il 11.03. 2010. La battaglia di Cassino e Montecassino, della seconda guerra mondiale ha avuto una caratteristica particolarissima ed unica: un fortissimo legame con il territorio che ancora si “legge” nei luoghi dove si è combattuto le cruenti battaglie, intrisi di sangue. Un vero e proprio patrimonio culturale che oggi rischia di andare progressivamente disperso a causa della mano dell’uomo e della cui salvaguardia intende farsi carico, con rigore, la Consulta dell’Ambiente del Comune di Cassino, che all’unanimità dei presenti ha votato alcune iniziative a favore della tutela dei luoghi storici e culturali, trovando riscontro positivo anche da parte del vice sindaco Carmelo Palombo e l’Assessore all’Ambiente Dana Tauwinkelova. L’intero complesso monumentale, denominato Abbazia di Montecassino, di proprietà dello Stato italiano, che comprende una vasta area tra Cassino, Villa Santa Lucia e Caira, sotto tutela delle cose di interesse storico-artistico, ai sensi della legge 1 giugno 1939, n. 1089, dal richiamato allora Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, è stata direttamente teatro della seconda guerra mondiale. L’area ha interesse particolarmente importante ai sensi della citata legge in quanto costituisce la più insigne delle Abbazie Benedettine, uno dei più famosi centri della Cristianità, fondata nel secolo VI da san Benedetto e risorta, dopo i bombardamenti bellici del 1944, che causarono gravissime perdite sia nelle architetture che nelle opere d’arte ivi custodite. Per questo motivo la prossima riunione della Consulta avverrà all’interno del complesso Monumentale per promuovere tutte le azioni tese alla tutela e alla valorizzazione di tale patrimonio materiale, impedendo che eventuali interventi alterino il carattere testimoniale dei luoghi, dall’altro incentivando la comunità cassinate, affinché manifestino maggiore interesse, maggiore cura, maggiore attenzione, per queste cose che caratterizzano il nostro territorio e che, oltre ad essere fonte di storia e di memoria, anche meta del turismo storico,artistico,ambientale e religioso».
