Ceprano – Asilo “Pollicino” struttura da tagliare? Cacciarella nega ma…

Carlo Capone
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Il comune di Ceprano ragiona sul futuro dell’Asilo nido “Pollicino” di via Don Luigi Catelli. E’ infatti l’Assessore Vincenzo Cacciarella a spiegare che, in un momento complicato dal punto di vista gestionale per le casse comunali, la giunta sta pensando anche a come razionalizzare i servizi per i quali le spese superano abbondantemente i ricavi. Oltretutto, notizia freschissima, vista l’assenza in contemporanea di tre lavoratrici, per la giornata di ieri, il sindaco è stato costretto a chiudere la struttura con una ordinanza emessa nella serata dell’1marzo. Era infatti impossibile pensare a delle sostituzioni.

Per il “Pollicino”, dunque, uno stato di cose preoccupante. Prima di tutto ricordiamo che si parla di un servizio a domanda individuale, per il quale non c’è nessun obbligo da parte del comune di portare avanti comunque il servizio. Ed è proprio questo il motivo per cui, nonostante si stia cercando di andare avanti comunque, in Comune si sta iniziando a ragionare sul futuro della struttura. Spiega l’Assessore Cacciarella: <Del nido usufruiscono una decina di bambini e purtroppo, a fine anno, a fronte di entrate per circa venti mila euro, dalle casse comunali escono circa 170000 euro. Una differenza troppo evidente per continuare a non porci un problema che purtroppo esiste. Da qui a dire che accadrà qualcosa nel futuro ce ne passa, anche perché non c’è stata una riunione della giunta nella quale si sia parlato di questo argomento. Si sono soltanto individuati i settori nei quali trovare risorse visto il bilancio in fase di esercizio provvisorio>. Una situazione difficile da sostenere dal punto di vista economico, dunque. Una situazione, oltretutto, difficile da sostenere anche dal punto di vista logistico. Nella giornata di mercoledì, infatti, tre lavoratrici hanno comunicato che il giorno successivo sarebbero mancate. Di fronte ad una situazione nella quale non ci sarebbero state le condizioni per fornire il servizio ai bambini, il sindaco Galli ha deciso di firmare una ordinanza di chiusura del plesso, spiegando che per carenza di fondi, non si potevano garantire le sostituzioni. Per ora si va avanti, dunque, bisognerà capire fino a quando. CAP
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