Sora – Incarichi dirigenziali in Comune, Tersigni: “procedure contra legem”

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Il consigliere comunale Ernesto Tersigni, ex sindaco della città di Sora, non si arresta e tira dritto con impegno per garantire l’applicazione ed il rispetto delle leggi e dei regolamenti.

“Impossibile non rilevare – dice Ernesto Tersigni – gli errori macroscopici commessi quotidianamente da De Donatis e dalla sua amministrazione. Facendo seguito alla interpellanza sugli gli incarichi dirigenziali inerenti l’Area Finanziaria e l’Area Condono e Vigilanza, inoltrata al sindaco De Donatis la scorsa settimana, congiuntamente ai consiglieri Luca Di Stefano, Maria Paola D’Orazio e Valter Tersigni, ho presentato una nuova interrogazione. Ho chiesto al primo cittadino delucidazioni in merito al decreto sindacale inerente la sostituzione dei dirigenti in caso di assenza. Eludendo la norma, e precisamente quanto imposto dall’art. 27 del vigente Regolamento degli Uffici e dei Servizi del Comune di Sora, De Donatis, dovendo sostituire l’unico dirigente di ruolo, in ferie obbligate per prossimo pensionamento, ha accentrato illegittimamente un potere infinito nelle mani delle restanti figure apicali, scelte anch’esse con procedure contra legem. Nello specifico, il neo dirigente dell’area Condono e Vigilanza Edilizia, già da lunedì 20 febbraio (e sicuramente sino al 30 di giugno), è deputato al comando di tutta l’Area Tecnica e Vigili Urbani del Comune di Sora. Poiché in base a quanto sancito dal citato regolamento, i poteri dirigenziali in caso di assenza di un dirigente devono essere assegnati alle Posizioni Organizzative presenti nell’Area di competenza, perché De Donatis continua a commettere questi errori tanto grossolani e macroscopici? – si domanda  Ernesto Tersigni e continua – Sono strumentali? C’è un progetto? Di certo tutto va a vantaggio di pochi “amici”, nelle cui mani resta accentrato un potere infinito. Al sindaco De Donatis, che solo dopo quasi sei anni ha avuto da ridire sulle nomine dirigenziali attribuite dalla mia amministrazione, rispondo che sono tranquillo del mio operato. E mi chiedo: perché lui e Baratta, a quel tempo consiglieri di opposizione, nulla ebbero da eccepire su tali nomine? Perché Caschera e Lecce, allora consiglieri di maggioranza, niente ebbero a dire in merito a queste tanto declamate illegittimità? Nella consapevolezza di aver operato correttamente in passato, continuerò a vigilare sul governo De Donatis ed a denunciare agli Enti competenti quanto da me ritenuto illegittimo, adempiendo, oggi come allora, alla fiducia accordatami dai cittadini sorani. Il tutto – conclude Tersigni – nella speranza di ottenere una realtà politica scevra da meccanismi illeciti.
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