La FMC Ferentino torna finalmente a vincere in casa e batte Scafati in una gara molto emozionante, decisa solamente nel finale. Ecco i migliori e i peggiori in campo secondo Tg24Sport.
TOP
Bernardo Musso (foto grande). 30 minuti tutt’altro che memorabili, poi un ultimo quarto da campione vero. In una delle partite più importanti della stagione l’argentino sale in cattedra con leadership, talento e
garra nel momento del bisogno, trascinando i compagni con quattro triple pesantissime. È proprio quando il pallone pesa che i grandi giocatori vogliono averlo fra le mani per firmare le giocate decisive: chapeau.
BJ Raymond (foto a dx). Se Musso è l’artefice del successo, Raymond è l’uomo che tiene a galla Ferentino nelle fasi più complicate del match. Ogni volta che Scafati cerca di scappare, l’americano risponde presente con canestri da applausi. La sua capacità di creare punti dal nulla, con azioni personali, è sempre più sorprendente, soprattutto per un lungo. Bravo anche ad “arrangiarsi” quando deve giocare da ala piccola anche se inevitabilmente paga qualcosa in difesa.
FLOP
Juval Naimy. È lui la grande delusione in casa gialloblu, non riesce mai ad entrare in partita anche per merito dell’ottima marcatura dei vari Imbrò e Guarino su di lui. La principale fonte del gioco scafatese viene messa fuori dal match e chiude senza canestri dal campo: è questa una delle chiavi del successo amaranto.
Ion Lupusor. Premesso che impiegare un giocatore del genere soltanto per portare blocchi in giro per il campo è un vero delitto, lui non fa nulla per mettersi in condizione di incidere. Mai un’iniziativa o una giocata in uno contro uno per trovare ritmo, gli schemi della Givova lo spingono spesso sotto canestro anche se sarebbe prevalentemente un lungo perimetrale, ma nella lotta sotto le plance risulta eccessivamente timido in una partita che per larghi tratti è stata battaglia pura.