“Un impianto a biomasse non è un inceneritore, ma può diventarlo. Tu sei d’accordo? E perché nessuno sa niente?”. Così si legge su una serie di locandine esposte tar ieri notte e stamattina in tutto il paese. Immaginabile lo stupore dei cittadini di Villa Latina che sono stati informati da ignoti di lavori già in corso in località Bianchi, lungo la strada di periferia che conduce a Picinisco.
Immediatamente la notizia è stata pubblicata sui social network, dove ancora adesso si rincorrono commenti e proteste. “Tutte le biomasse bruciate liberano in atmosfera quantità enormi di sostanze altamente inquinanti – spiega un esperto di Energie Rinnovabili – che, per ricaduta, vanno ad intaccare l’ambiente e in particolare i terreni agricoli, oltre a formare ulteriori aggregazioni chimiche inquinanti che vanno a depositarsi nei polmoni di animali ed esseri umani”. In tempi in cui si parla quotidianamente di inquinamento da polveri sottili e rifiuti tossici sotterrati, la cittadinanza di Villa Latina chiede risposte esaustive su interventi già iniziati e mai annunciati. Caterina Paglia
