I docenti di educazione fisica del Secondo Comprensivo diretto dalla dott.ssa Daniela Germano, attraverso una lettera indirizzata al sindaco Fausto Bassetta, spiegano il disagio degli alunni della sede di Osteria della Fontana, sita in località Finocchieto. Gli studenti dall’inizio dell’anno scolastico non svolgono la materia curriculare di educazione fisica, perché non hanno la palestra. Di seguito la lettera dei professori.
<Signor Sindaco, a scriverLe sono i docenti di educazione fisica dell’Istituto Comprensivo 2^ di Anagni. Purtroppo, c’è qualcosa nella nostra città che da molto tempo non va. Sarebbe opportuno prendere delle decisioni. Prima di entrare nello specifico, vogliamo ricordarLe attraverso una definizione, l’importanza e l’incidenza di una buona attività motoria nella vita futura dei cittadini. L’attività motoria rappresenta un elemento determinante per un’azione educativa integrata, per la formazione di futuri cittadini del mondo, rispettosi dei valori umani, civili e ambientali. Da settembre l’anno scolastico è iniziato, siamo nel mese di Febbraio e, pochi giorni fa, noi docenti siamo stati convocati per espletare lo scrutinio di fine quadrimestre. In merito agli alunni di Osteria della Fontana abbiamo avuto grosse perplessità. Come si fa a valutare un alunno che non abbiamo mai visto in azione? E’ stato difficile racchiudere in un voto l’andamento didattico di alunni che non hanno mai praticato l’attività motoria perché relegati da questa amministrazione a sostare nel “Limbo Dantesco”, spazio in cui i ragazzi non subiscono nessuna pena ma vivono nell’inappagabile desiderio di andare in palestra. Non vogliamo ricordarLe l’incontro dal Prefetto, in Provincia, i mille contatti con i genitori, i docenti ed il Dirigente Scolastico ma, vogliamo soffermarci su ciò che passa nella mente dei ragazzi vittime involontarie di questa grossa ingiustizia. Noi educatori la mattina, quando entriamo nelle classi, siamo tristi e amareggiati nel sentire gli alunni esprimersi come degli “ adulti in miniatura”. Le vogliamo riportare integralmente alcune frasi da loro elaborate in merito alla questione.
- “Non andando in palestra ci sentiamo un po’ diversi perché è un nostro diritto e purtroppo ci è stato negato”.
- “Gli alunni di tutte le scuole di Anagni vanno in palestra ma noi no. Qual è il motivo”?
- “La palestra è del Comune e gli altri non se la sono comprata e non ci hanno inciso il loro nome”.
- “Sono degli egoisti, devono dare la palestra anche a noi, non valgono niente”.
- “Sono amareggiata per ciò che ci è stato proibito, niente sport, niente giochi, niente relazioni con i miei compagni. C’è stata negata la possibilità di essere felici”.
- “Sono stanca di tutta questa storia dovuta ad un capriccio di una persona che abusa del proprio dovere per negare un diritto a noi che siamo bambini come tutti”.
- “Non andare in palestra è un diritto che ci è stato negato. Stiamo tutti i giorni seduti su una sedia ad aspettare un permesso che tarda ad arrivare”.
