(di Anna Ammanniti) Il weekend si è aperto ad Anagni con il tremendo incendio che ha interessato sabato mattina un capannone dismesso dello stabilimento ex Videocolor che ha lasciato grande preoccupazione per la nube nera e non solo in tutta la cittadinanza e le limitrofe comunità.
Ci si interroga sul come sia potuta andare a fuoco una struttura da anni inutilizzata e quindi con un impianto elettrico staccato o comunque non attivo. Ricordiamo che quell’area fino a ieri mattina veniva utilizzata come centro di raccolta per lo smaltimento di rifiuti dell’intero stabilimento. Praticamente al momento dell’incendio sarebbero andati a fuoco: plastica, ferro, polistirolo, cartoni. Anche se restano molti dubbi sulla nube nera che per diverse ore si è sprigionata nella zona. L’area distrutta ha interessato le “camere bianche”, ossia la zona dello stabilimento dismesso dove si producevano i cinescopi e tra qualche settimana sarebbe stato pubblicato il bando per la reindustrializzazione dell’ex Videocolor. Anche questi dettagli sono molto singolari in tutta la vicenda. Probabilmente si sta seguendo la pista dell’incendio doloso. Dopo i dovuti rilevamenti dei Vigili del fuoco e l’attività investigativa delle forze dell’ordine ci si augura che vengano a galla i motivi che abbiano portato alla distruzione del capannone. Anna Ammanniti
