Roma – Pasticcere sequestrato, uno dei banditi nel carcere di Frosinone

Francesca Merolle
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Si trova recluso nel carcere di Frosinone uno degli otto arrestati che alcuni mesi  fa hanno messo in atto un sequestro di persona ai danni di un pasticciere residente a Torvaianica.

Il  figlio aveva accumulato debiti  per 130 mila euro a causa di questioni relative alla  droga. Ma coloro che gliel’avevano ceduta non intendevano perdere quel denaro, così avevano messo in atto la loro vendetta sequestrando il  padre, un pasticcere di 60 anni  residente a Torvaianica in  provincia di Roma. Ma al momento del sequestro i vicini di casa avevano udito spari ed urla ed avevano allertato i carabinieri. Quando i  militari erano giunti sul posto avevano trovato una ciabatta nel cortile di quella casa, segno che c’era stata una colluttazione. Dalle telecamere installate lungo la strada erano riusciti a risalire alla vettura che trasportava il  sequestrato.  I carabinieri  avevano iniziato l’inseguimento e proprio al porto di  San Giovanni  in Calabria mentre  stavano spostando  il pasticciere  su un’altra vettura era scattato il blitz. Otto persone finirono  in  carcere con l’accusa di sequestro di persona ed estorsione. Uno degli arrestati  C. F. di 29 anni,  è recluso nel carcere di Frosinone. Questa mattina in corte  d’Assise nel capoluogo ciociaro l’uomo è comparso in aula difeso dall’avvocato Giuseppe Dell’Aversano.  Sul banco dei testimoni sono stati  ascoltati  i carabinieri che hanno preso parte all’operazione.  Nella prossima udienza che si terrà il 22 aprile prossimo verrà  ascoltato il pasticciere sequestrato. Mar.Ming.
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