Sora – LSU senza sussidi nell’indifferenza delle autorità pubbliche

Francesca Merolle
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Continua la battaglia degli LSU per la drammatica situazione degli stipendi.

“L’associazione movimento LSU è costretta a denunciare ancora una volta la completa, indolente indifferenza da parte di tutte le autorità pubbliche nei confronti di migliaia di lavoratori costretti a sopportare un delicatissimo periodo di privazioni economiche ed il conseguente stress psicologico a causa del mancato pagamento dei sussidi che inevitabilmente, da tempo, si ripete nei primi mesi dell’anno. Questa  fase – spiega in un comunicato stampa il direttivo – coincide con le procedure per il rinnovo delle convenzioni per lo stanziamento delle risorse tra ministero del lavoro e le regioni interessate alle attività socialmente utili, che si conclude con il relativo visto di legittimità contabile da parte della corte dei conti. Per scongiurare il mancato pagamento degli assegni, l’associazione ha iniziato da mesi a richiedere a tutte le autorità competenti, di stanziare le risorse necessarie per l’anticipo delle somme dovute, evitando così ai lavoratori, che da oltre venti anni sono utilizzati ininterrottamente dalle pubbliche amministrazioni con grande beneficio per le stesse e per la società al modico “prezzo” di 580,00 euro al mese e senza un contratto di lavoro che li tuteli minimamente, i soliti disagi e umiliazioni che annualmente ricorrono”. Per il movimento le loro varie “rivendicazioni” non sono state prese in considerazione. “Quest’anno il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali non ha disposto, come era solito fare nei primi mesi dell’anno, le somme necessarie al regolare pagamento degli stipendi e tale decisione, oltre che sui lavoratori, si ripercuote sulle loro famiglie in maniera drammatica, considerando poi che per vedersi corrisposto il pagamento del primo assegno del 2017, dovranno attendere come minimo la fine del mese di aprile”. Gli LSU chiedono a tutte le autorità politiche e, soprattutto al competente ministro del lavoro, di voler disporre il pagamento dei sussidi ai lavoratori entro il mese di febbraio. “Un atto dovuto nei confronti della loro dignità personale e lavorativa”. Francesca Merolle Foto di repertorio    
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