Editoriale Sora – Egregio Sindaco… a proposito di “lezioni di correttezza”

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) Egregio Sindaco De Donatis, mi corre il dovere professionale, umano e anche deontologico di rispondere ad un video che lei ha fatto pubblicare da un “blog” della città di Sora lo scorso 31 gennaio 2017 e sul quale ho a lungo riflettuto in queste ore.

Non per il contenuto, che onestamente non ho ancora compreso, ma la motivazione che spinge un amministratore pubblico, con tanti impegni e mille pensieri, a rispondere ad un testata giornalistica attraverso uno spazio di rete non corrispondente. Mi spiego subito. In passato ci è stato chiesto di rispondere attraverso le nostre pagine a problematiche e polemiche sollevate su altre testate locali o web. Per rispetto dei miei colleghi e per deontologia professionale non ho mai e ribadisco mai accettato una simile richiesta, rimandando al mittente il tutto e dando le dovute spiegazioni. Più volte nei nostri articoli, servizi, editoriali, abbiamo espressamente detto e scritto che se quanto da noi sostenuto e denunciato non corrispondesse al vero, saremmo stati disposti a pubblicare qualsiasi replica e o rettifica. Ad oggi, 2 febbraio 2017, non ci è giunta alcuna email o comunicato stampa, o telefonata o richiesta di incontro, per chiarire, replicare o rettificare quanto sostenuto da questa testata giornalistica, regolarmente iscritta al Tribunale di Cassino, e non un blog che come tale non deve avere un Direttore Responsabile iscritto all’Ordine dei Giornalisti, e non può essere definitivo un mezzo di informazione, ma semplicemente un “diario in rete” dove esprimere la propria opinione. Dalla sua amministrazione riceviamo puntualmente, grazie al lavoro che svolgono egregiamente le ragazze dell’Ufficio Stampa, i Comunicati Stampa istituzionali delle attività svolte dal Comune di Sora. Mai, ci è giunta una nota stampa, chiaramente da un altro indirizzo email perché da quella dell’Ufficio Stampa può essere inviato solo materiale informativo e non politico come prevede la legge italiana in materia, per rettificare o replicare a quanto da noi sostenuto. Ci definisce “Web Magazine” ma purtroppo non siamo un giornale cartaceo che viene riproposto sulla rete, siamo un Testata Giornalistica Telematica, con un Direttore Responsabile, una redazione a Sora, con sede proprio vicino il Comune, e tanti collaboratori (regolarmente retribuiti!) che con impegno e passione lavorano e si impegnano per il bene della collettività a fronte di mille sacrifici. Siamo in un paese libero e democratico, dove c’è libertà di stampa e di critica. Fino a prova contraria non esiste più il MinCulPop (Ministero della Cultura Popolare), istituito dal Regime Fascista con il compito di controllare la cultura e di organizzare la propaganda a mezzo stampa per far tacere ogni tipo di pensiero politico e sociale differente da quanto sostenuto dal Governo. Nel video di quasi cinque minuti parla di pubblicità gratuita, di deontologia e di correttezza. La informo che la deontologia è materia molto seria e complessa, che quotidianamente si aggiorna e che rispetta regole di elevato spessore. Forse lei è per la “censura” a mezzo stampa? Forse crede di avere a che fare con dei burattini? Parlare attraverso un “blog” di una testata giornalistica, facendo chiari riferimenti a Tg24 è non solo scorretto ma deontologicamente sbagliato. Parla di procedure infrante nel rispetto dell’ente che lei gestisce? Credo che entrare nelle dinamiche della pubblica amministrazione sia un nostro dovere. Piuttosto risponda a quanto da noi scritto e sostenuto se lo ritiene opportuno, oppure continui nella sua opera e accetti la critica. Da ultimo, già in passato ho avuto modo di scriverle che non è cosa nobile entrare nelle dinamiche personali. Se vuole criticare il mio operato non insista su tematiche prive di alcuna logica deontologica, ma dica che le mie considerazioni sono false, e le documenti o mi smentisca con i fatti, perché lei ha la possibilità di farlo. Chieda ai suoi colleghi sindaci di Ferentino, Alatri, Frosinone e Anagni, solo per citarne alcuni. Puntualmente se chiamati in causa e criticati dalla nostra testata, ci sollecitano a rettificare o ci invitano ad un civile confronto. Non scrivono post sui social, o fanno fare video ai propri emissari, con minacce e pesanti accusi personali, invitandoci a cambiare mestiere o definendoci “giornalai”, mestiere tra l’altro nobilissimo e di fondamentale importanza per la propagazione della cultura cittadina. Non ci piace il suo modo di governare e la critichiamo? Sì, e quindi? Siamo liberi di esprimere la nostra idea o ha istituito una delega alla Cultura Popolare sulla falsa riga del MinCulPop? La sua video-dichiarazione su YouTube è stata archiviata nella sezione “Umorismo”. Beh, questo credo che sia poco rispettoso del suo ruolo e dell’impegno che a giugno 2016 ha preso con i cittadini di Sora. Non esiste stampa di serie A e stampa di serie B, stampa buona o stampa cattiva. Facciamo informazione ed esprimiamo la nostra idea politica, nel pieno delle nostre facoltà. Continueremo a farlo, stia sereno sindaco De Donatis! Alessandro Andrelli
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