Sora – Consiglio Comunale, avanti col “metodo Casinelli”

Irene Mizzoni
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Tra le linee programmatiche e la concreta capacità progettuale c’è… il metodo Casinelli. Questo quanto viene fuori dalla lettura del consiglio comunale di ieri sera a Sora.

Da un lato il sindaco e il suo gruppo a “nascondersi” fra le pagine del programma elettorale, dall’altro le proposte deliberative arrivate all’attenzione dell’assise grazie all’impegno dell’opposizione. E’ sulla primogenitura dei progetti che si è incentrato il vivace dibattito. Ed è per questo che l’ex sindaco Ernesto Tersigni ha parlato di un vero e proprio “metodo”, il “metodo Casinelli” appunto. Di cosa si tratta? “E’ quello che state facendo – ha spiegato Tersigni traducendo l’atteggiamento dell’Amministrazione De Donatis -: metodo Casinelli con l’imprimatur di De Donatis“. “L’opposizione propone cose buone per la città, voi prendete quelle proposte, le bocciate ma poi le riprendete, cambiate qualche virgola e il gioco è fatto: siete stati voi a farle”. “Fate tutto voi – ha detto durante la seduta -, va tutto bene, la città è contenta e noi verremo in Consiglio ad approvare le vostre delibere!”. Questo, nel dettaglio, su quanto ragionato ieri dopo che l’assise ha osservato un minuto di silenzio in ricordo dell’ex assessore Ianni, scomparso di recente.
  • Approvazione Regolamento per la definizione agevolata delle ingiunzioni fiscali ai sensi dell’art. 6 ter del D.L. 193 del 2016 convertito con modificazioni dalla L. 225/2016.
  • Approvazione Regolamento per il funzionamento dei Comitati di Quartiere.
  • Proposta di delibera per l’istituzione della Commissione Speciale per la revisione dello Statuto Comunale e del Regolamento del Consiglio Comunale e per la predisposizione del Regolamento della Partecipazione Popolare presentata dal Consigliere Comunale Fabrizio Pintori.
  • “PRUSST del Medio Bacino del Liri – Progetto Unificato. Loc. La Selva – ditte Cippitelli Sergio (ampliamento capannone stoccaggio e vendita scarpe); Ditta Polito Osvaldo (Complesso commerciale)” – cessione aree pubbliche.
Sulla definizione agevolata delle ingiunzioni fiscali (punto 1) già a inizio gennaio il consigliere Valter Tersigni presentò una interrogazione. Il consigliere Tersigni ieri ha sottolineato d’aver atteso ” un mese dalla pubblicazione del decreto legge, per darvi modo di lavorare – ha detto rivolgendosi alla maggioranza – ma c’è voluta la mia interrogazione per arrivare al deliberato. Gli uffici – ha poi aggiunto replicando all’assessore Paolacci che ha parlato di un lungo e difficile lavoro di verifica – non ne sapevano nulla”. Da qui una lunga discussione, fra l’altro, con Floriana De Donatis a parlare di “linee programmatiche”, di “debiti ereditati”,  “regolamenti da rifare”, “anomalie” e con Ernesto Tersigni a replicare spiegando, fra l’altro, che le Amministrazioni non possono lasciare debiti e che “se ci sono debiti – ha detto con fermezza – denunciate alla Corte dei Conti”. Si è parlato della Gosaf,  della Simar, della Società Ambiente, della pubblica illuminazione, delle telecamere e poi della commissione unica appalti (“non l’avete fatta – ha detto l’ex sindaco – e se volete fare una gara, non potete). Alla fine della discussione, il voto alla delibera è stato unanime. Le ingiunzioni rateizzabili riguardano gli anni 2000-2016; le domande vanno presentate entro il 2 maggio; la prima rata scadrà il 31 luglio; l’ultima rata scadrà il 30 settembre 2018. Nel giro di 15 giorni verrà messa a disposizione tutta la modulistica, sia sul sito che presso gli uffici.  Sul regolamento per il funzionamento dei Comitati di Quartiere (punto 2) è stato il consigliere Farina ad illustrare l’atto. Il consigliere pentastellato Pintori ha sollevato osservazioni all’articolo 10 con la replica di Vinciguerra e Farina. Poi, l’ex sindaco ha chiesto retoricamente: “chi ricorda il regolamento del Comune di Bologna? E’ stato approvato da noi, dunque esiste e lo abbiamo applicato. Il vostro prevede un iter farraginoso. I cittadini possono già partecipare”. A replicare il sindaco De Donatis: “tra i due documenti esiste una differenza sostanziale. Il nostro stimola l’attività di sintesi, stimola i cittadini a partecipare, abbiamo trovato una forma per contribuire all’Istituzione democratica della propria città”. “Il tempo ci dirà – ha detto il consigliere Di Stefano – se questa non è la solita vetrina politica”. Al terzo punto – la proposta è del consigliere Pintori circa l’istituzione della commissione speciale per la revisione dello statuto comunale – il “metodo Casinelli” ha avuto la meglio. In sostanza la maggioranza attraverso il consigliere Lecce ha chiesto a Pintori di ritirare il punto alla luce di un lavoro che la maggioranza starebbe già facendo. “Le chiedo di ritirare il punto – ha detto Lecce ad un certo punto – per poter discutere e condividerlo”. Anche il sindaco ha detto: “non c’è motivo di approvare questa mozione”. Pintori, stupefatto a quel punto ha chiesto: “se non eravate d’accordo perchè avete fatto arrivare questa mozione in consiglio? E’ stata esaminata dai capigruppo, dalla commissione e nessuno ha detto nulla. Non ci sto, non vi capisco”. “La mia – ha detto il sindaco – è una posizione politica”. “Io non ritiro – ha ribattuto Pintori – andiamo al voto”. Eccolo: favorevoli Pintori, Di Stefano e Tersigni; contraria la maggioranza. Punto respinto. Il quarto punto punto è passato senza particolari problemi. Irene Mizzoni  
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