A settembre 2014 il resoconto fu drammatico: il depuratore aveva subito ripetuti furti per oltre un milione di euro, tra attrezzature e materiali vari.
Alla vigilia della svolta epocale, l’accordo che prevede la spesa di otto milioni di euro per il completamento delle linee di adduzione (Regione oltre Acea), la situazione è paradossale: dopo recenti furti di rame, registratisi fino al mese scorso, la rete di recinzione è praticamente inesistente, e chiunque può accedere e servirsi a piacimento. Oltretutto, sono state rubate pure le telecamere, tra l’altro inutili in quanto manca l’energia elettrica. I carabinieri si stanno occupando del caso. Jackal
