C’è un professore della facoltà di Ingegneria dell’Università di Cassino, Marco Laracca, che oramai da 5 giorni, senza sosta, sta lavorando insieme ai compagni del Centro Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, al salvataggio dei 23 dispersi dell’hotel Rigopiano.
Laracca, ingegnere e ricercatore universitario, è partito a poche ore dalla valanga che ha travolto il resort in provincia di Pescara, ai piedi del Gran Sasso, insieme a tre suoi colleghi della sede CNSAS di Cassino. “Abbiamo raggiunto la colonna dei mezzi bloccati tra neve e ghiaccio sull’unica strada di accesso attorno alle tre del mattino. Constatato che non si poteva procedere oltre siamo ripartiti con gli sci ai piedi al primo chiarore dell’alba -ha detto il professore universitario -. Hanno dunque deciso di percorrere i rimanenti 5 km che li separavano dal luogo della tragedia con le loro forze. “In circa un’ora siamo giunti sul posto ed abbiamo immediatamente iniziato ad operare insieme alla guardia di finanza ed ai vigili del fuoco. Noi abbiamo operato avvalendoci di sonde. Più volte, sentendo qualcosa di “morbido” abbiamo avuto l’impressione di aver trovato qualcuno, ma erano solo cuscini e materassi. Purtroppo poi è toccato a noi estrarre la seconda vittima”. Il professor Laracca fa parte del dipartimento di ingegneria elettrica ed informazione ‘Maurizio Scarano’ presso la facoltà di via Di Biasio. Grande soddisfazione da parte del rettore Giovanni Betta è stata espressa sulla pagina ufficiale dell’Unicas su Facebook. @nicoletti
