Da febbraio posta a giorni alterni nei novantuno comuni della provincia. A seguito di questa decisione sono scesi in campo la Uil Poste e la Uil Pensionati i quali sottolineano che questo stato di cose arrecherò gravi disservizi all’utenza.
Posta a giorni alterni nella provincia di Frosinone. Tale situazione verrà messa in atto dal prossimo mese di Febbraio, nei 91 Comuni della provincia. La Uil Frosinone, la Uil Poste e la Uil Pensionati, confermano la propria netta contrarietà al provvedimento che causerà un nuovo grave processo di riduzione, in termini sia qualitativi che quantitativi, dei servizi all’utenza. Il segretario Gabriele Stamegna ricostruisce le tappe della vicenda: “Il 25 Settembre 2015 – spiega – fu siglata con Poste Italiane un’ipotesi di accordo relativo alla riorganizzazione del recapito, conformemente alle linee del piano industriale “Poste 2020”. L’ipotesi conteneva lo sviluppo complessivo del settore, la garanzia del mantenimento dei posti di lavoro, oltre alla previsione di forti investimenti in automezzi ed infrastrutture. Nel progetto l’azienda intendeva da un lato ridurre i giorni di recapito nelle zone meno popolate e, dall’altro, migliorare la frequenza e la qualità delle consegne nelle aree a maggiore concentrazione urbana”. Tutto ciò è stato invece smentito all’atto della prima verifica avvenuta il 24 Febbraio dello scorso anno, quando è stato sottoscritto l’accordo nazionale nel quale, contrariamente a quanto previsto nella prima ipotesi, risultavano solo vaghi progetti di rilancio del servizio, nulla in materia di sicurezza e drastici tagli sugli assetti occupazionali, con una perdita di 15mila posti di lavoro. Un accordo che la Uil Poste ha immediatamente contestato con forza e rifiutato di sottoscrivere: “Riteniamo – conclude il segretario Stamegna – che Poste Italiane debba dimostrare più rispetto per i suoi dipendenti e per i cittadini che sono stufi di dover pagare tutti i costi delle dannose e controproducenti riorganizzazioni aziendali avvenute negli ultimi tempi”. (foto dal web) Red. di Frosinone
